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ZerinoFebb Compresse

8,50

ZerinoFebb Compresse è consigliato nel trattamento sintomatico dei processi acuti febbrili e congestione dell’apparato respiratorio.

COD: 022837088 Categoria:

Descrizione

Questo medicinale, anche se acquistabile senza ricetta, va sempre assunto come descritto nel foglietto illustrativo allegato alla confezione originale o come da indicazioni del medico o del farmacista.

È anche importante conservare il foglietto illustrativo di questo prodotto in caso ci fosse la necessità di rileggerlo più avanti (se si desiderano maggiori informazioni ovviamente è sempre consigliato rivolgersi al farmacista o al medico di base, anche in caso di effetti indesiderati).

ZerinoFebb Compresse contiene due  principi attivi il paracetamolo e il sobrerolo. La loro combinazione è efficace contro febbre e dolore e anche come fluidificante per le secrezioni in eccesso dell’apparato respiratorio ZerinoFebb Compresse serve per il trattamento dei disturbi febbrili e anche dell’apparato respiratorio. Se non ci si sente meglio o addirittura peggio dopo 3 giorni di trattamento è consigliato rivolgersi al medico.

Cosa sapere prima di prendere ZerinoFebb Compresse

Questo medicinale non va preso se si è allergici al paracetamolo o al sobrerolo oppure ad uno qualsiasi degli altri eccipienti o componenti di questo prodotto. Se ha una malattia come una grave anemia emolitica, insufficienza epatocellulare,  una grave alterazione della funzionalità dei reni o del fegato,  soffre di crasi ematica il prodotto non è adatto.

Meglio invece chiedere parere medico prima di assumere questo prodotto se si hanno problemi al fegato oppure ai reni anche se non gravi, se si è in trattamento con anticoagulanti, se in passato ha avuto problemi di sensibilità all’aspirina o a farmaci antinfiammatori non steroidei (anche chiamati FANS).

Questo prodotto va usato solo nella fase acuta febbrile e per al massimo 3 giorni consecutivi. Durante il trattamento e prima di assumere qualsiasi altro medicinale, bisogna essere sicuri che non contenga paracetamolo, se è assunto in dosi elevate si possono verificare effetti indesiderati anche gravi.

Dosi elevate o prolungate di questo prodotto possono provocare alterazioni dei reni e del fegato. Con l’uso di paracetamolo a dosi eccessive sono stati riportati effetti indesiderati anche gravi quindi se si dovessero verificare dei disturbi o eventuali segni  come arrossamento della pelle o lesioni delle mucose, il trattamento va sospeso immediatamente e bisogna andare al più vicino ospedale.

È altresì importante Informare il medico o il farmacista se si stanno assumendo altri medicinali, anche senza ricetta medica nel dettaglio è sempre meglio chiedere consiglio medico se si sta assumendo dei medicinali usati per gastriti o ulcere gastriche, se si sta assumendo alcol o medicinali pericolosi per il fegato come alcuni antibiotico oppure dei medicinali per il trattamento dell’epilessia e medicinali che rallentano o al contrario aumentano lo svuotamento gastrico, medicinali che fluidificano il sangue, farmaci antinfiammatori non steroidei o medicinali oppioidi, flucloxacillina, etinilestradiolo medicinali per l’epilessia, e per finire aspirina.

Ricordiamo anche che Il paracetamolo può interferire con alcune analisi del sangue per la determinazione di uricemia e glicemia. Bisogna evitare l’uso di bevande alcoliche, perché l’alcol aumenta il rischio di danno al fegato. Se è in corso una gravidanza oppure si sta allattando è sempre meglio chiedere consiglio al medico prima di prendere questo medicinale.

In generale l’uso di questo prodotto come d’altronde qualsiasi altro medicinale simile, è sconsigliato durante la gravidanza o nel periodo di allattamento.

L’assunzione del medicinale va sospesa anche se sta cercando una gravidanza o se ha problemi di fertilità o si sta sottoponendo ad esami sulla fertilità. A causa di vertigini e sonnolenza che possono insorgere durante l’assunzione del prodotto, questo prodotto può alterare la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari.

Come prendere ZerinoFebb Compresse

Questo medicinale va preso seguendo sempre quanto riportato nel bugiardino o seguendo scrupolosamente le istruzioni del medico o del farmacista di fiducia che possono sempre essere contattati in caso di dubbi.

Le dosi raccomandate sono per le compresse da 2 a 4 compresse al giorno, la dose massima non va mai superata e non vanno prese per più di 3 giorni consecutivi senza prima consultare il medico.

Se si prende più ZerinoFebb Compresse di quanto deve va consultato immediatamente il medico o l’ospedale più vicino. I disturbi da sovra dosaggio sono quelli tipici del paracetamolo come nausea,  pallore, vomito, perdita dell’appetito, dolori addominali,  generalmente questi disturbi arrivano durante le prime 24 ore dal sovra dosaggio.

Un sovra dosaggio può anche danneggiare cellule del fegato che può portare ad una insufficiente funzione del fegato o a sanguinamento gastrointestinale. Un aumento dei valori di alcuni esami del sangue relativi al fegato con una riduzione della protrombina possono manifestarsi dopo un sovra dosaggio se acuto.

Il sovra dosaggio può portare anche all’infiammazione del pancreas ad una insufficienza renale acuta e alla riduzione di tutte le cellule presenti nel sangue. Nei casi più gravi, che però sono rari, ci può essere una ridotta funzionalità del fegato.

Se ci si dimentica di prendere ZerinoFebb Compresse non va assunta una dose doppia per compensare. Ricordiamo sempre che in caso di dubbi i punti fermi sono il medico curante o il farmacista di fiducia.

Possibili effetti indesiderati di ZerinoFebb Compresse

Come tutti i medicinali, anche questo medicinale può causare effetti indesiderati, se così fosse bisogna sospendere l’assunzione e chiedere consiglio al medico di base.

Le reazioni possibili sono delle reazioni della pelle, ipersensibilità e reazioni allergiche come gonfiore della pelle e della laringe e shock anafilattico, irritazioni della pelle,diminuzione del numero di piastrine e di globuli bianchi, diminuzione del numero di globuli bianchi e di globuli rossi, anemia emolitica, alterazioni della funzionalità del fegato o sua infiammazione, riduzione della funzionalità dei reni o loro infiammazione, presenza di sangue nelle urine o mancata produzione di urine, disturbi gastrointestinali, vertigini, restringimento dei bronchi con difficoltà a respirare.

Per l’elenco completo consigliamo la lettura del foglietto illustrativo. Ricordiamo che se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, anche se non elencato in questo foglio, ci si può rivolgere al medico o al farmacista, che potranno inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente al sistema nazionale di segnalazione, in modo da contribuire a dare maggiori informazioni sulla sicurezza di ZerinoFebb Compresse.

Come conservare ZerinoFebb Compresse e cosa contengono

Questo medicinale va tenuto fuori dalla vista e anche dalla portata dei bambini. La confezione va tenuta integra e a temperatura inferiore ai 25 gradi, e non va usato dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo la scritta “Scad.”(il mese è indicato, il giorno è da intendersi l’ultimo del mese scritto).

Se il medicinale è scaduto o non lo si usa più non va gettato né nei rifiuti casalinghi e nemmeno negli scarichi, ma messo negli appositi contenitori per medicinali esausti o scaduti fuori dalle farmacie o dove il farmacista vi indicherà. Questo aiuterà anche a proteggere l’ambiente, oltre a preservare un’accidentale uso di medicinali scaduti.

Nel dettaglio una compressa contiene 150 mg di sobrerolo e 300 mg di paracetamolo, ma altri componenti e eccipienti come calcio, amido di mais, talco, magnesio, cellulosa microcristallina.

Il distributore è Sanofi di Milano e il produttore delle ZerinoFebb Compresse è la Doppel Farmaceutici di Rozzano. Il foglio illustrativo presente nella confezione è aggiornato periodicamente, ma se volete informazioni aggiornate in tempo quasi reale potete consultare il sito del prodotto e scaricare il bugiardino.

Approfondimento sul paracetamolo e differenze

Febbre, e dolore sono trattati sia con paracetamolo che con ibuprofene, ma non sono affatto la stessa cosa. Questi 2 principi attivi sono i più comuni tra gli analgesici e sono gli  antipiretici più generalmente raccomandati.

Paracetamolo e Ibuprofene sono tra i farmaci che non possono mancare in casa, anche ZerinoFebb Compresse da immediato sollievo e dovrebbe sempre essere presente negli scaffali di casa, è utile per gli stati febbrili, tenuto anche conto del profilo di sostanziale sicurezza, al netto di qualche possibile sovra dosaggio.

Paracetamolo e ibuprofene  però non sono affatto la stessa cosa anche se sono talmente diffusi che si tende a confonderli, mentre hanno indicazioni e controindicazioni molto diverse.

La confusione è legata anche al fatto che utilizzati in modo combinato o alternato, con effetti ambivalenti verso la febbre, e rischi aumentati effetti collaterali epatici, renali oppure anche gastrointestinali, mentre la combinazione profilerebbe qualche beneficio in qualche caso particolare, come il dolore post-operatorio, non deve essere abitudine alternarli o combinarli.

Il paracetamolo è ritenuto sicuro perfino durante la gravidanza, purché non vi siano problemi di allergie o insufficienza epatica o renale, però prima di assumere ZerinoFebb Compresse si consiglia sempre dii chiedere conferma al medico o al ginecologo se siete in gravidanza o allattamento.

L’ibuprofene invece aggiunge agli effetti antipiretici e analgesici l’effetto antinfiammatorio, ma il suo impiego non è raccomandato durante la gravidanza e presenta anche un aumento di rischio anche di problemi gastrici.

Per concludere Morale, il paracetamolo è ritenuto la scelta migliore per combattere febbre e dolori lievi, disturbi muscolo-scheletrici etc mentre  l’ibuprofene è invece indicato maggiormente quando il problema coinvolge anche articolazioni, oppure per trattare infiammazioni non reumatiche e dolori mestruali.

Il paracetamolo e l’ibuprofene sono infatti principi attivi diversi, da valutare in funzione della tipologia e anche dell’entità del problema e non per ultima la situazione generale in cui si trova chi deve assumere il principio attivo.

La scelta tra l’uno e l’altro va calibrata, limitando la tentazione del cumulo, se non in casi specifici, e sotto suggerimento di un professionista e, come sempre, un’attenta lettura del foglio illustrativo sempre presente nella confezione.

Curiosità e approfondimento

I virus influenzali colpiscono ogni anno milioni di persone e nella nostra vita avremo contratto l’influenza o il raffreddore decine e decine di volte. Sono malattie con cui abbiamo una certa familiarità e ci sembra di conoscerle davvero bene.

Ma è così? In realtà, al di là dell’esperienza in prima persona ci sono tante cose che non conosciamo. Ad esempio si può avere l’influenza senza la febbre. E  c’è un motivo scientifico per cui gli uomini soffrono di più i sintomi influenzali rispetto alle donne.

Uno starnuto non vuol dire sempre e comunque raffreddore influenzale  e possiamo anche attaccare la febbre ai nostri animali da compagnia. Influenza e raffreddore spesso sono considerati la stessa cosa, è vero che condividono alcuni sintomi, ma non sono la stessa cosa.

È vero che sia l’influenza che il raffreddore sono delle infezioni virali, quindi entrambe accompagnate spesso da disturbi come la tosse ed il mal di gola. Ma il raffreddore è un’infezione locale di naso e gola e in sintomi (congestione nasale e mal di gola per la maggiore) sono una risposta diretta alle aree colpite, l’influenza invece ha un quadro sintomatologico più complesso e anche un generale senso di malessere che perpetua.

I sintomi del raffreddore possono esserci tra i sintomi dell’influenza ma non è vero il contrario. Un raffreddore non è mai accompagnato ad esempio da dolori muscolari, da mal di testa o da febbre.

Quando invece arriva l’influenza i sintomi ci colpiscono nel giro di qualche ora. Ma c’è una prima fase di risposta immunitaria dove  l’ipotalamo, l’organo che regolare la temperatura corporea, alza la temperatura nel corpo per cercare di rallentare l’azione del virus.

È in questa fase di riassestamento che abbiamo quella sensazione di freddo, che scompare una volta che il corpo ha raggiunto la temperatura definita detta febbrile.

Anche i brividi legati al freddo sono dovuti al meccanismo che il corpo utilizza per far aumentare la temperatura e portarla più in alto velocemente. Anche per questi sintomi è utile assumere ZerinoFebb Compresse, ma non se la febbre non è apparsa o è già scomparsa. Questo prodotto infatti va usato solo nella fase acuta febbrile e per al massimo 3 giorni consecutivi.

Ricordiamo che il prodotto non va assunto se si è allergici al paracetamolo o al sobrerolo oppure ad uno qualsiasi degli altri eccipienti o componenti di questo prodotto.

Meglio chiedere parere medico prima di assumere ZerinoFebb Compresse anche se si hanno problemi al fegato oppure ai reni anche se non gravi, se si è in trattamento con anticoagulanti, se in passato ha avuto problemi di sensibilità all’aspirina o a farmaci antinfiammatori non steroidei (anche chiamati FANS).

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