Super green pass: Cos’è e come lo si ottiene

Sapere come si ottiene il super green pass è, oggi più che mai, necessario se si vuole svolgere normalmente qualsiasi attività in seguito alla pandemia da covid-19 e alle relative restrizioni in vigore. Infatti, il green pass rinforzato è necessario dal 6 dicembre, data in cui è diventato obbligatorio per legge.

Ci sono delle regole che erano già previste, introdotte all’interno della nuova ordinanza dal 10 gennaio e poi nuovamente riconfermate e integrate con aggiunte il 15 febbraio 2022, per poter in questo modo andare incontro all’aumento sempre più crescente dei contagi. Per questa ragione, il green pass in versione super è stato esteso a sempre più categorie e attività commerciali.

Il certificato verde di questo tipo è stato poi chiamato rinforzato per essere distinto da quello in vigore fa prima del 6 dicembre e, dal 10 gennaio dello stesso anno, sono anche aumentate le restrizioni per tutti i soggetti non vaccinati, anche se con una guarigione pregressa da coronavirus, mutando in questo modo le leggi precedentemente introdotte con i vari decreti per andare incontro alla pandemia.

Anche i lavoratori non vaccinati, dal 10 gennaio 2022 dovranno sottoporsi a test pcr ogni settimana per poter accedere al proprio posto di lavoro, oltre alle molte altre restrizioni introdotte da questa data. Inoltre, sempre da febbraio, il vaccino sarà obbligatorio per poter accedere al lavoro per tutte le persone con più di 50 anni.

Perché è stato introdotto il super green pass

Ma queste non sono le uniche novità introdotte con la certificazione verde in versione super, prima infatti la scadenza fissata era il 15 gennaio, mentre adesso è stata prolungata fino al 31 marzo, rimangono invece sempre in vigore le zone colorate, dove ovunque è richiesto di mostrare il green pass rinforzato.

Tutta questa situazione durerà in concomitanza allo stato di emergenza, da riuscire in questo modo ad arginare un nuovo lockdown, nuove chiusure e ulteriori restrizioni. Questa nuova tipologia di certificazione rinforzata è stata introdotta a dicembre, dopo esplicita richiesta da parte dei presidenti di ogni regione, per riuscire in questo modo a creare delle restrizioni che potessero comprendere unicamente tutte le persone che non si erano sottoposte ai vaccini, riuscendo così a diminuire la pressione sulle strutture degli ospedali, che per molti mesi sono stati quasi al collasso.

come ottenere il super green pass

Il nuovo decreto che presentava al suo interno la richiesta di green pass di tipo super venne quindi accettato il 24 novembre. Fortunatamente, grazie a questa nuova introduzione all’interno del decreto, è stato possibile allentare di a poco a poco le varie misure e le restrizioni, permettendo in questo modo di incrementare l’economia di ogni mercato in modo graduale, anche se durante i mesi poi subì ulteriori modifiche, grazie anche all’ottimo tasso vaccinale, che ha permesso di allentare le varie restrizioni.

Cos’è il super green pass

Il green pass  super è una nuova certificazione, che va a sostituire, incrementando la classica certificazione verde, riuscendo in questo modo a non doversi più sottoporre a test antigenici, pcr oppure molecolari per poter ottenere il certificato che permette di accedere a varie tipologie di attività, oltre che al posto di lavoro, senza più doversi sottoporre settimanalmente a questi test. In alcuni luoghi, inoltre, sarà ancora possibile accedere con il classico green pass, ottenuto dopo la vaccinazione, la guarigione oppure esito negativo di tampone eseguito al massimo nelle 72 ore precedenti.

In altri posti, invece, sarà necessario avere obbligatoriamente il green pass super per poter accedere. Inoltre, in queste attività saranno presenti dai controlli a campione da parte delle forze dell’ordine, in caso qualcuno venga trovato privo della certificazione verde rafforzata, verranno fatte delle multe sia alla persona sprovvista di certificazione, che ai titolari delle attività.

Per questa ragione, chi ha un determinato tipo di attività aperta al pubblico, che necessita per l’accesso questa certificazione, dovrà munirsi di un’apposita app per il controllo della certificazione verde rinforzata. Il green pass super si ottiene unicamente in seguito alla vaccinazione contro il coronavirus, o dopo essere guariti da tale infezione.

È necessario per poter accedere ad alcune attività, come per i bar, anche per consumare direttamente al bancone, al cinema, al teatro, palestre e i relativi spogliatoi, ristoranti, discoteche, sale giochi, musei e anche impianti sciistici.

Come si ottiene il super green pass?

Per ottenere la certificazione verde rinforzata, è necessario essere guariti da coronavirus entro i 6 mesi, oppure essersi sottoposti al ciclo vaccinale per contrastare l’infezione da covid-19. Per questa tipologia nuova di certificazione, quindi, non sarà più sufficiente sottoporsi unicamente ai tamponi molecolari o antigenici, che permetteranno però sempre di poter accedere al luogo di lavoro e hanno una validità di 72 ore da quando viene rilasciato l’esito negativo.

Questa certificazione di tipo rinforzato è necessaria per praticamente qualsiasi attività di tipo sociale e di aggregazione, mentre per accedere al luogo di lavoro sarà obbligatorio anche unicamente il green pass classico, con scadenza il 15 febbraio.  Inoltre, sempre da questa data, la certificazione verde rinforzata sarà obbligatoria anche sul posto di lavoro per tutte le persone che hanno più di 50 anni.

In questo modo, il governo spera di riuscire a convincere a immunizzarsi anche per quella parte della popolazione più debole e a rischio delle forme gravi dell’infezione, evitando in questo modo ulteriori chiusure e restrizioni con l’arrivo di una nuova ondata delle varie varianti del coronavirus. In questo modo, sarà possibile non solo permettere il normale svolgimento di tutte le attività ospedaliere, ma anche di poter ridare una sferzata di positività all’economia del paese, permettendo in questo modo il normale svolgimento di tutte le tipologie di attività.

Infatti, soprattutto dopo Natale, anche per via della nuova variante omicron, che si diffonde molto più velocemente della precedente, c’è stata una risalita dei contagi, che però non ha pesato come in precedenza sul sistema ospedaliero anche grazie al numero di vaccini eseguiti, soprattutto alla popolazione più debole.

Nuove introduzioni

A differenza del classico green pass, la certificazione verde rinforzata modifica anche altre regole che erano state introdotte in precedenza, infatti, dal 1° febbraio questa certificazione non varrà più 9 o 12 mesi, ma 6 da quando il ciclo vaccinale sarà completato, fino alla somministrazione del booster, che renderà la durata del green pass illimitata per quello super.

Inoltre, questo discorso varrà anche per chi ha fatto due dosi di vaccino ed è guarito una volta dal covid-19, ottenendo così un ottimo tasso di immunizzazione. Questa nuova certificazione ha anche permesso di non dover chiudere determinate attività, come le discoteche, rendendo unicamente obbligatorio mostrare il certificato all’ingresso e ciò sarà possibile anche durante le zone gialle.

I l suo utilizzo, inoltre, dal 10 gennaio 2022 è stato reso obbligatorio anche per poter entrare all’interno di hotel e altre tipologie di strutture ricettive, matrimoni e altri riti civili oppure religiosi, sagre, fiere o feste ti paese, ristoranti, che se si trovano all’aperto e impianti sciistici di risalita, o semplicemente utilizzati a scopi commerciali.

Inoltre, è anche obbligatorio per poter praticare degli sport se di squadra, entrare in spa o in centri benessere pure se si trovano all’aperto, in piscine e in centri sportivi di vario tipo. La certificazione rinforzata sarà obbligatoria anche per vari tipi di centri sociali e ricreativi, come per quelli culturali e lo stesso vale se si svolgono varie attività all’aperto. Ma non solo, perché la certificazione super dal 10 gennaio verrà richiesta anche per poter accedere ai mezzi di trasporto, che siano di lunga percorrenza o unicamente a livello locale e regionale.

Dove non è necessaria la certificazione rinforzata

Questa tipologia di certificazione di tipo rinforzato, però, non sarà obbligatoria per poter entrare all’interno di farmacie o di supermercati, come per i luoghi di lavoro, dove basterà il green pass base ottenuto anche con il tampone antigenico o pcr, almeno fino al 15 febbraio per gli over 50, sia in attività private che in contesti pubblici. Il super green pass è entrato in vigore il 6 dicembre ed è stato confermato fino almeno al 31 marzo 2022, e dovrà essere utilizzato anche se la propria regione in quel momento si trova in zona bianca.

All’interno di un determinato tipo di attività, questa certificazione rinforzata dovrà essere richiesta dal 10 gennaio, e ogni modifica potrà essere effettuata o prolungata sempre in seguito a un’attenta valutazione dei contagi.

Questa introduzione, ovviamente, non modifica la validità del green pass basico ottenuto con i tamponi, infatti, quello antigenico durerà per 48 ore, i molecolari invece per 72 ore e con essi sarà possibile accedere, per chi ha meno di 50 anni, al luogo di lavoro e ad altri servizi di tipologia essenziale, come nel caso dei supermercati.

Novità dal 1° maggio 2022

Grazie all’ottimo tasso di immunizzazione e al numero dei vaccini somministrati che hanno permesso di allentare le tensioni sulle strutture ospedaliere, dal 1° aprile è stato possibile rimuovere il super green pass per tutti dalle attività lavorative, lasciando sufficiente il green pass di base che si può ottenere con il tampone, mentre da dopo il 30 aprile non saranno più obbligatorie le mascherine quando ci si trova al chiuso.

Ma la più importante novità è quella che scatta dal 1° maggio 2022, in quando non sarà più necessario il green pass super, ad eccezione che per entrare a fare delle visite all’interno delle rsa o degli ospedali. Grazie alle nuove misure emanate dal Consiglio dei ministri, è stato infatti possibile allentare le misure di sicurezza che erano state emanate in seguito allo stato di emergenza.

Mario Draghi, infatti, è intervenuto in una conferenza stampa insieme al ministro della salute Speranza per spiegare che non avverrà più la sospensione dei lavoratori con più di 50 anni sprovvisti di certificazione verde rinforzata. Le sospensioni sul lavoro avverranno infatti unicamente all’interno della sanità e delle rsa, almeno fino al 31 dicembre. La capienza degli stadi, inoltre, tornerà al 100% e anche nelle strutture ricettive non sarà più necessario avere la certificazione rinforzata per accedere.

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