Cos’è e come eliminare il tessuto adiposo

Tra i maggiori depositi di trigliceridi nei mammiferi è impossibile non considerare il tessuto adiposo. Esso si compone di na serie di cellule chiamata adipociti che vanno a svolgere un ruolo molto importante, quello della sintesi dei trigliceridi e il rilascio del glicerolo.

L’una o l’altra funzione viene svolta a seconda dello stato nutrizionale dell’organismo stesso. Una parte dei lipidi che vendono immagazzinati sono di origine alimentare altri invece si formano negli adipociti grazie alla trasformazione di sostanze come il glucosio.

Questo strato contiene: lipidi, acqua, collagene e glicogeno. Una notevole riserva di energia.

Cos’è il tessuto adiposo

Il tessuto adiposo si presenta all’interno del corpo in pannicoli adiposi. Essi non si distribuiscono nel corpo in maniera omogenea, ci sono zone in cui sono maggiormente presenti come: addome, fianchi e glutei, altri dove lo sono meno come le mani e i piedi.

La diversa distribuzione della massa adiposa dipende anche dal sesso del soggetto. Mentre le donne ne vedono maggiori quantità nelle anche, natiche, cosce e addome, gli uomini nel viso, collo, spalle e addome ma sopra l’ombelico.

L’adipe che si ferma nella zona dell’addome è sicuramente il più pericoloso, in quanto potrebbe essere causa di una serie di problematiche come livelli alti di glicemia, trigliceridi e pressione arteriosa. In genere si presenta in quantità maggiore nelle persone adulte che nei ragazzi.

come eliminare il tessuto adiposo

In ogni caso è indispensabile non dimenticare che non si tratta di una condizione da cui non si può tornare indietro.  Occorre pensare al tessuto di adipe semplicemente come una forma di energia che viene accumulata in forma lipidica e immagazzinata nelle cellule adipose.

Il grasso presente nel corpo, però svolge anche una funzione attiva, quale quella di secernere molecole che sono coinvolte nell’omeostasi ormonale, metabolica, cardiovascolare, infiammatoria. Proprio le numerose funzioni che sono assegnate a tale strato spinge gli esperti a parlare di organo adiposo e non tessuto.

Riassumendo questa parte del corpo oltre ad essere una riserva energetica, è in grado anche di proteggere dagli urti, dare sostegno agli organi, rimodellare la figura, fare da isolamento termico, far smaltire gli eccessi alimentari producendo calore.

Le tipologie

Sono diverse le tipologie di tessuto che si possono riconoscere nel corpo umano. Quello che comunemente viene denominato grasso è l’adipe bianco, che si elimina quando si cerca di dimagrire.

La struttura prevede la presenza di voluminosi adipociti che accumulano trigliceridi in una goccia lirica. Nel momento in cui il corpo ha bisogno di energia, si procede al prelevamento dei triglicerdi, che vengono poi reintegrati grazie all’alimentazione.

Una fonte di energia estremamente valida, ma che riesce anche a produrre isolamento termico dall’esterno. In altre parole, è possibile affermare che chi ha meno adipe soffre maggiormente il freddo.

Insomma una quantità giusta di adipe bianco è indispensabile, anche per offrire sostegno e protezione alle zone interne del corpo. Se invece le cellule presentano un accumulo di trigliceridi compartimentavi in più goccioline lipidiche e mitocondri oltre che organi cellulari fondamentali per il metabolismo e la produzione di energia, si ha il tessuto adiposo bruno.

La sua colorazione particolare la si deve all’alta vascolarizzazione. Esso si trova soprattutto nei neonati che da esso vengono protetti dal freddo.

Nell’adulto è meno presente e in genere si presenta nella zona sottoscapolare, ascellare e pubica in maggior misura. A differenza di quello che si può pensare, esso è meno nelle persone obese, questo perchè non si tratta del grasso su cui si deve intervenire per perdere peso.

La funzione principale di questi adipociti bruni è la termogenesi. In genere il freddo o l’attività fisica può far diventare l’adipe bianco, bruno.

Ancora diverso è il tessuto sottocutaneo, che è bianco e si trova subito sotto la pelle e lungo tutta la superficie corporea. In maggior quantità è presente sia nell’addome che nei fianchi.

In tale zona si è più propensi ad accumulare lipidi per via dell’azione dell’insulina ormone pancreatico la cui concentrazione ematica aumenta per via dell’innalzamento della glicemia.

Dove si trova

Quelle appena visto sono le tipologie di tessuto adiposo. Ma si può anche procedere ad un ulteriore classificazione del tessuto connettivo in base a dove si trova.

In linea generale si distingue il grasso sottocutaneo, da quello viscerale e quello intramuscolare. Il primo si trova sotto la cute e ricopre l’intera superficie corporea, il secondo lo si trova tra gli organi che sono custodita nella cavità addominale e l’ultimo è tra le fibre muscolari ed essere causa di insulino-resistenza.

Poi però c’è chi accumula grasso in una zona piuttosto che in un’altra e anche questo coopera alla classificazione dell’adipe. In genere si accumula grasso a livello addominale, su cosce e fianchi.

Esattamente come si accumula grasso in un luogo piuttosto che in un altro, poi sarà difficile perderlo, nel momento in cui ci si mette a dieta. Ecco che allora emerge la grande fatica nel perdere peso e soprattutto nel ridurre i centimetri.

Si potrebbe definire grasso ostinato che sono la costanza in un regime alimentare ipocalorico possono con il tempo eliminare. Non ci si può certo aspettare dei risultati che siano miracolosi, non esistono alimenti che facciano realmente dimagrire, ma solo prodotti che cooperano e che se abbinati a una costante attività fisica sono in grado di scolpire il corpo dove ne ha bisogno.

Quello che è importante è tenere sempre a bada l’aumento delle masse adipose. Questo può avvenire in 2 modi differenti o per iperplasia o ipertrofia.

Nel primo caso si ha un aumento del numero di adipociti, nel secondo caso aumenta il contenuto lipidico di ogni adiposità. Il primo è un processo che fino a non molti anni fa, si credeva avvenisse solo durante l’infanzia, ma ora gli studi hanno chiarito come sia causa del passaggio da una situazione di sovrappeso a una di obesità.

Conferma di questo lo si è avuto dalla scoperta dei preadipociti delle cellule che sono presenti nel tessuto adiposo degli adulti, cellule che si sanno dividere e che se stimolate originano nuovi adipociti. Cellule queste che restano per sempre nel corpo dell’individuo, anche se possono o aumentare o diminuire nel corpo degli anni.

Molti sono stati gli studi condotti degli adipociti che sarebbero il principale fattore stimolante dell’appetito. Avere un numero molto elevato di cellule adipose vuote sarebbe la causa degli attacchi di fame incontrollata e quindi elemento che va a vanificare molte delle diete a cui ci si sottopone.

In buona sostanza, per evitare di il sovrappeso è importante che non vi sia un aumento eccessivo di tessuto adiposo. In particolare questa forma di prevenzione è importante nei bambini, per evitare che le cellule causa dell’aumento di peso restino nel corpo per sempre.

Studi specifici hanno dimostrato come nell’organismo di un soggetto normopeso il  numero delle cellule adipose si aggira a una quantità di circa 25/30 miliardi, che nei soggetti obesi sale a 40/100 miliardi.

Tessuto adiposo addominale

Il tessuto grasso che si accumula nella zona dell’addome è tra quelli più pericolosi sia per l’uomo che per la donna. Esso infatti espone a un maggior rischio cardiovascolare oltre che a quello di contrarre patologie come il diabete.

Un eccessivo accumulo di grasso bianco nella zona sottocutanea nell’addome è molto più comune negli uomini, anche se si tratta di una differenza che con la menopausa va lentamente ad annullarsi. Si tratta di un grasso che p molto sensibile all’insulina che sopprime la lipolisi a favore della lipogenesi.

Per poter eliminare questo grasso è innanzitutto indispensabile un regime alimentare ipocalorico da seguire per molto tempo. occorre pazienza, perchè è impossibile perdere tutti il grasso in maniera veloce. Occorre dunque creare un deficit nell’apporto calorico, andando ad aumentare il dispendio energetico per spingere il corpo a bruciare grassi come fonte i energia.

Ci saranno comunque soggetti che faranno una fatica maggiore, rispetto ad altre che invece, riusciranno ad agire sul proprio corpo in meno tempo. Su questo incidono diversi elementi tra cui anche motivi psicologici.

Si può comunque affermare che chi parte da un introito calorico più elevato sarà avvantaggiato perchè potrà fare tagli graduali più consistenti e per questo più efficaci nel breve tempo.

Tessuto adiposo viscerale

Altro discorso è invece, quello che riguarda il tessuto adiposo viscerale.Si tratta dell’adipe bianco che è possibile trovare nella cavità addominale tra gli organi.

Esso si lega alll’insulino resistenza, una condizione in cui le cellule non rispondono all’azione dell’insulina e non avviene più l’internalizzazione delle cellule di glucosio assunto.

L’eccesso di glucosio porta alla produzione di grassi che poi si accumulano a livello viscerale. Si tratta sicuramente, del grasso più difficile da rilevare.

Anche in questo caso la soluzione è solo una, quella di perdere peso. Occorre quindi, anche questa volta, agire per una regolazione del bilancio energetico ed adottare un regime alimentare che sia ipocalorico, ma con una dieta che sia sempre sana e variegata.

A differenza del grassi sottocutaneo, questo è più facile da smaltire perchè gli ormoni coinvolti che portano a una facile induzione del catabolismo dell’adipe tra gli organi è superficiale e non si pga bisogno di scendere in profondità.

Semplicemente con una dieta ipocalorica, questo tessuto verrà velocemente metabolizzato a differenza del grasso sottocutaneo che risulterà essere più coriaceo.

Articoli più letti
Carrello
Il tuo carrello è vuoto
Add to cart