Momentact Analgesico 400mg

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MomenAct Compì di Angelini è la soluzione perfetta per alleviare dolori generali come mal di denti, mal di testa, dolori muscolari ma anche mestruali.

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Descrizione

MomenAct Compì di Angelini è la soluzione ideale per il trattamento di dolori di diversa natura ed origine. È a base di ketoprofrene ed aiuta in particolar modo per alleviare i dolori quali mal di denti, nevralgie, mal di testa, dolori muscolari, dolori mestruali e osteoarticolari.

Quella che vi presentiamo è una formulazione nuova formata da capsule molli che permettono un rapido assorbimento. MomenAct Compì è stato studiato e formulato in particolar modo per ottenere una rapida azione in caso di mal di testa moderato o forte.

La sua formulazione liquida contenuta in capsule molli permette che il Ketoprofene sia rapidamente fruibile per svolgere la sua azione analgesica ed antinfiammatoria. È consigliabile assumere una capsula singolarmente o ripetuta per un massimo di 2 o 3 volte al giorno dipendendo dalle forme di dolore di maggiore o moderata intensità.

Come per tutte le assunzioni di compresse è preferibilmente assumerla a stomaco pieno e di non superare mai le dosi consigliate. Nel caso in cui si stia pianificando una gravidanza, fosse in corso, ci fosse un sospetto o si stia allattando è necessario chiedere consiglio al proprio medico o al farmacista di fiducia prima di prendere MomenAct Compì.

Nel primo e nel secondo trimestre di gravidanza deve essere usato esclusivamente sotto stretto controllo del medico di riferimento che valuterà se la necessità è effettiva. Non bisogna assumerlo durante il terzo trimestre di gravidanza perché potrebbe causare gravi problemi alla mamma, al feto e durante il parto.

Quando non deve essere usato MomenAct Compì

Come abbiamo già detto in precedenza MomenAct Compì appartiene alla classe di antinfiammatori ed analgesici, ci aiutano quindi con dolori ed infiammazioni, ma non sempre lo si può utilizzare. Vediamo quando non è il caso di utilizzarlo.

Come molta parte dei farmaci è sconsigliato usarlo con bambini che hanno meno di 12 anni e in caso di gravidanza o allattamento. Se necessario bisogna consultare il proprio medico di riferimento. Non va preso se si conosce un’ipersensibilità all’ibuprofene, suo principio attivo, o ad altri antireumatici come ad esempio acido acetilsalicilico o a qualsiasi de suoi eccipienti.

Se si soffre di ulcera gastroduedenale grave o attiva o si hanno altre gastropatie è totalmente sconsigliato. Non usarlo nel caso di insufficienza cardiaca, renale o epatica e nemmeno se si ha un precedente evento di emorragia gastrointestinale o addirittura perforazione derivata da precedenti trattamenti attici.

Così come non dev’essere assunto se si ha un’emorragia/ulcera peptica ricorrente che può essere indicata con uno o più episodi diversi di ulcerazione o sanguinamento dimostrati. È importante segnalare che negli adolescenti con disidratazione c’è il rischio di provocare un’alterazione della funzionalità renale.

Bisogna confrontarsi col medico prima di assumerlo. L’uso di MomenAct deve essere evitato in contemporaneità di FANS (farmaci anti-infiammatori non steroidei), includendo gli inibitori selettivi della COX-2.MomenAct Compì nella donna potrebbe causare problemi di fertilità.

Bisogna informare il medico se si vuole iniziare una gravidanza, o se si devono effettuare esami sulla fertilità. Questo medicinale potrebbe ridurre la fertilità e alterare i risultati delle analisi.

Quali sono gli effetti collaterali

Prima di prendere MomenAct Compì è necessario conoscere quali sono i suo effetti collaterali principali. Esattamente come tutti i medicinali, anche questo può causare degli effetti indesiderati benché non tutte le persone li manifestino.

Bisogna smettere di usare MomentAct Compì e contattare subito il medico se si dovesse verificare una qualsiasi delle seguenti situazioni:

  • Riscontro di gonfiore a causa della ritenzione di liquidi, conosciuto anche come edema.
  • Ipertensione: se si verificasse un importante aumento della pressione del sangue e una ridotta funzionalità del cuore (insufficienza cardiaca).
  • Se siamo in presenza di feci con sangue digerito. Questo potrebbe essere sintomo di emorragia dell’intestino o perforazione, entrambi potenzialmente fatali soprattutto per i pazienti anziani.
  • Se si comincia ad accurare un forte dolore addominale. Esso potrebbe essere un sintomo di pancreatite.
  • Nel caso in cui ci fosse emissione di vomito misto a sangue. Anche in questo caso potrebbe essere sintomo di emorragia dello stomaco o perforazione es essere potenzialmente fatale per pazienti di una certa età.
  • Per pazienti che soffrono di colite (infiammazioni del colon) e ne notano un peggioramento. O anche nel caso di chi già soffre del morbo di Crohn in particolar modo nei pazienti anziani.
  • MomenAct Compì, come tra l’altro anche altri farmaci antiinfiammatori non steroidei, possono essere associati ad un modesto aumento del rischio di infarto del miocardio o di ictus.

Cosa bisogna sapere prima di assumere MomenAct Compì: precauzioni per l’uso

Come abbiamo già menzionato il principio attivo di MomenAct è l’ibuprofene ed è per questo che deve essere preso con molta cautela soprattutto dagli asmatici. In particolar modo devono far attenzione quei soggetti che manifestano, o abbiano manifestato, broncospasmo dopo l’uso di acido acetilsalicilico o altri FANS.

È consigliata precauzione anche da parte di coloro che abbiano una storia clinica con precedenti di ulcera gastrointestinale o emorragia. Se si presentano degli effetti indesiderati, fra cui quelli menzionati precedentemente, è possibile considerare di minimizzarli con l’uso della dose minima per la durata di trattamento più breve possibile per controllare i sintomi con efficacia.

In pazienti anziani e o con storia di ulcera, soprattutto se complicata da perforazione o emorragia, il rischio di ulcerazione, emorragia gastrointestinale o perforazione è più alto con un dosaggio più elevato di FANS. Queste persone in particolare devono cominciare il trattamento con il dosaggio più basso disponibile.

È molto raccomandato l’utilizzo in concomitanza di agenti protettori per questi pazienti e anche per pazienti che prendono dosi di aspirina basse o di altri farmaci che possono aumentare il rischio di problemi gastrointestinali.

Qualsiasi persona con un passato di tossicità gastrointestinale deve riferire ogni minimo sintomo gastrointestinale inusuale soprattutto nelle fasi iniziali del trattamento. Questo tipo di medicamento deve essere somministrato con molta cautela nei pazienti con malattia gastrointestinale dato che tali condizioni possono essere aggravate.

Se si dovesse verificare emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che prendono MomenAct Compì il trattamento deve essere immediatamente sospeso.

Modo d’uso e dosaggio

È consigliabile assumere il farmaco a solo dopo aver mangiato, quindi a stomaco pieno (preferibilmente dopo colazione, pranzo o cena). Se dopo tre giorni di trattamento non si dovessero riscontrare risultati apprezzabili è necessario consultare il proprio medico.

Bisogna consultarlo anche se il disturbo si presenta frequentemente o se si nota un cambiamento recente qualsiasi delle sue caratteristiche. Nel caso dell’uso di queste compresse negli adolescenti, si deve consultare il medico se bisogna assumerlo necessariamente per più di 3 giorni o se, invece di migliorare, i sintomi peggiorano.

Per quanto riguarda il dosaggio: per adulti e adolescenti di oltre 12 anni si deve assumere 1 capsula 2 o 3 volte al giorno. Non superare le 3 capsule a meno che non sia stato consigliato dal medico. Non masticare la capsula, ma deglutirla intera.

Nel caso in cui, accidentalmente, si fosse presa una dose eccessiva bisogna immediatamente avvertire il medico o rivolgersi all’ospedale più vicino (potrebbe essere necessaria la lavanda gastrica e la correzione degli elettroliti ematici).

Bisogna prestare attenzione ai pazienti che assumono farmaci concomitanti e che per questo potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia. Questi farmaci possono essere corticosteroidi orali, anticoagulanti, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti.

I rischi segnalati sono più probabili con dosaggi elevati e trattamenti prolungati. Si consiglia di non superare la dose o la durata del trattamento raccomandata pari a 3 giorni. Non utilizzare dopo la data di scadenza indicata sulla confezione che si riferisce al prodotto in confezionamento integro.

Quali sono i farmaci o gli alimenti che possono alterare l’effetto di MomenAct Compì

Ci sono alcuni medicinali o alimenti che possono “entrare in contrasto” con MomenAct, vediamo quali possono essere e quando è necessario chiedere consiglio al proprio medico. Se si sta già seguendo una terapia a base di anticoagulanti di tipo cumarinico si può assumere MomenAct solo dopo approvazione del medico.

Non bisogna associarlo all’acido acetilsalicilico o ad altri FANS.Con l’uso di corticosteroidi si corre il rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale, mentre, se si assumono anticoagulanti, possono aumentarne gli effetti. Per agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina c’è rischio di emorragia gastrointestinale.

Se si stanno assumendo diuretici, ACE inibitori e antagonisti dell’angiotensina II il MomenAct può ridurre il loro effetto. In alcuni pazienti con funzione renale danneggiata la co-somministrazione di un antagonista dell’angiotensina II o di un ACE inibitore e di agenti che limitano il sistema della ciclo-ossigenasi, può portare a un aggiuntivo peggioramento della funzione renale.

Ciò vuol dire che si rischia una possibile insufficienza renale acuta, solitamente reversibile. La combinazione quindi deve essere somministrata con molta cautela, soprattutto nei pazienti anziani.

I pazienti devono essere convenientemente idratati e deve essere considerato il monitoraggio della funzione renale subito dopo l’inizio della terapia concomitante.

Anche alcuni medicinali, come ad esempio gli anticoagulanti e gli antiaggreganti (per esempio l’acido acetilsalicilico, la ticlopidina, il warfarin), gli antipertensivi e alcuni altri medicinali possono influire con il trattamento con ibuprofene. Bisogna consultare il medico prima di assumere l’ibuprofene con altri medicinali.

Come assumere durante la gravidanza e l’allattamento

Bisogna sempre consultate il medico se si ha il sospetto di essere in uno stato di gravidanza o se si desidera pianificare una maternità. Nelle donne in gravidanza o che stanno allattando, MomenAct può essere utilizzato solo dopo aver consultato il proprio medico e aver valutato con lui il rapporto rischio/beneficio.

L’assunzione di questa compressa può provocare l’inibizione della sintesi di prostaglandine e ciò può interessare negativamente la gravidanza e/o lo sviluppo embrio/fetale. Studi epidemiologici, dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza, indicano un aumentato rischio di aborto e di anormalità cardiaca e di gastroschisi.

Il rischio di malformazioni cardiache accresceva da meno dell’1%, fino ad arrivare circa l’1,5 %. Si ritiene che il rischio aumenti con la durata e la dose della terapia.

È stato riportato un incremento di rilevanza di varie malformazioni, compresa quella cardiovascolare, in animali a cui erano stati dati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. L’assunzione di tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine durante il terzo trimestre di gravidanza, rischiano di esporre il feto a tossicità cardiopolmonare con chiusura prematura del dotto arterioso e di ipertensione polmonare.

Possono anche provocare disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale.

Mettono a rischio la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, ad un possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante.  L’ibuprofene può inibire le contrazioni uterine risultanti in ritardo o addirittura prolungare il travaglio.

Cos’è importante sapere riguardo l’uso

Ricordiamo alcune avvertenze essenziali per chi volesse assumere MomenAct Compì.Si richiede cautela ed attenzione e si consiglia di consultare il proprio medico o farmacista prima di iniziare il trattamento per i pazienti con ipertensione e/o insufficienza cardiaca. L’uso di questa compressa, in associazione al trattamento con i FANS, hanno fatto riscontrare ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema.

L’utilizzo di MomenAct, così come di qualunque inibitore della sintesi delle prostaglandine e della cicloossigenasi, è vivamente sconsigliato nelle donne che vogliano iniziare una gravidanza. Così come dovrebbe essere sospeso nelle donne che hanno problemi di fertilità o che stanno effettuando delle indagini sulla fertilità.

Per i pazienti anziani si riscontrano aumenti della frequenza di reazioni avverse ai FANS, soprattutto emorragie e perforazioni gastrointestinali.Si possono presentare gravi reazioni cutanee alcune delle quali possono diventare fatali.

Parliamo di sindrome di Stevens-Johnson, dermatite esfoliativa e necrolisi tossica epidermica. Sono state però riportate molto raramente in associazione con l’uso dei FANS. Queste reazioni si presentano principalmente nelle prime fasi della terapia, infatti i pazienti sembrano essere a rischio più elevato.

Il presentarsi della reazione si verifica, nella maggior parte dei casi, entro il primo mese di trattamento. Il trattamento deve quindi essere interrotto alla prima comparsa di evidenza cutanea, lesioni della mucosa o qualunque altro segno di ipersensibilità.

Per conservare in maniera corretta MomenAct Compì bisogna farlo a temperatura inferiore a 25°C.È consigliabile avere sempre a disposizione le informazioni, pertanto conservare sia la scatola che il foglio illustrativo.

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Informazioni aggiuntive

Formato

10 Capsule Molli, 12 Compresse Rivestite, 20 compresse rivestite, Analgesico 12 Bustine, Sospensione Orale 8 Bustine

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