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Gyno Canestest Tampone Vaginale

9,31

Gyno Canestest permette di individuare quale tipo di infezione è in atto nelle zone intime e di reagire con la somministrazione di trattamento consapevole.

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Descrizione

Per poter diagnosticare le infezioni vaginali in corso è possibile utilizzare Gyno Canestest che permette di individuare quale tipo di infezione è in atto nelle zone intime e reagire con la somministrazione di un opportuno trattamento consapevole. È un test di auto-diagnosi clinicamente testato con una precisione superiore al 90%. Ogni test contiene un foglietto illustrativo con tutte le apposite indicazioni per poter svolgere correttamente il test.

Seguire le indicazioni passo dopo passo aumenta la possibilità di realizzare un test correttamente e di avere una diagnosi in pochi secondi. Il test infatti è immediato, è semplice sia da realizzare che da leggere. Per situazioni più gravi o malattie è sempre opportuno consultare un medico specialista.

A cosa serve Gyno Canestest tampone vaginale

Il prodotto è stato realizzato e testato per consentire un auto-diagnosi attraverso uno strumento diagnostico sicuro ed affidabile che rileva nel 90% dei casi quale infezione vaginale comune è in corso nelle zone intime. Viene utilizzato da donne che hanno già rilevato dei sintomi vaginali anomali e che vogliono scoprire se c’è un’infezione in corso oppure no.

Ogni confezione di Gyno Canestest tampone vaginale contiene sia il tampone per eseguire la diagnosi che un foglietto illustrativo che risponde a qualsiasi possibile questione e permette di svolgere il test correttamente minimizzando il rischio di risultati falsati. Il test agisce rilevando il pH della zona vaginale. Il pH è l’indicatore di acidità che può variare tra 3,5 e 4,5. In presenza di condizioni ottimali la flora batterica vaginale permette di contrastare la proliferazione di germi patogeniche che favoriscono le infezioni.

La vaginosi batterica e altre infezioni dovute a germi non infettivi possono causare un’alterazione del pH della vagina che risulta aumentato. Il tampone quindi, correttamente realizzato, agisce rilevando il pH della zona.

Bisogna osservare il colore sul tampone per poter rilevare l’infezione o meno. In caso di cambio di colore sulla punta gialla del test tampone vaginale indica un pH normale oppure leggermente elevato. Il colore blu sulla punta del test indica invece un livello troppo elevato del pH vaginale. Infine, un test negativo è un tampone che non ha subito variazioni di colore e che indica quindi un normale livello del pH della zona intima.

Come realizzare correttamente il tampone vaginale

Per essere sicuri di aver eseguito correttamente il tampone bisogna controllare le istruzioni presenti sul foglietto informativo alla sezione riguardante l’interpretazione dei vari risultati del test. Per evitare risultati falsati bisogna adottare alcune precauzioni prima dell’uso corretto del test Gyno Canestest. In primo luogo non è possibile eseguire un test di questo tipo quando manca un solo giorno all’arrivo del periodo mestruale.

È sconsigliato anche se ci sono segni di mestruazioni o sanguinamento vaginale e se sono trascorse meno di 12 ore o da un rapporto sessuale o da una lavanda vaginale.

Bisogna leggere nel dettaglio le istruzioni per capire in che modo introdurre il test. Non dev’essere infatti introdotto più in profondità di quanto indicato. Nel caso di gravidanza in corso è possibile che l’utilizzo di questo tampone provochi una perdita di liquido amniotico. Occorre sempre, in stato di gravidanza, consultare un medico o uno specialista prima dell’uso del test auto-diagnostico.

Inoltre, sempre durante il periodo della gravidanza è possibile che l’interpretazione del test Gyno Canestest tampone vaginale richieda la lettura da parte di un professionista con determinate conoscenze e competenze.

Le infezioni vaginali comuni

Le infezioni vaginali comuni sono prevalentemente dovute a batteri, parassiti e funghi che entrano nell’organismo. Alcune di queste infezioni possono portare anche microrganismi più gravi che portano anche a contrarre malattie sessualmente trasmissibili come la gonorrea o l’herpes vaginale. Per poter combattere e contrastare queste malattie è necessario che la diagnosi e la terapia siano il più tempestive possibile.

È possibile infatti rilevare la presenza di questi funghi, batteri e germi grazie ad un test anche auto-diagnostico come il Gyno Canestest tampone vaginale. Dopo aver rilevato i batteri fin dai primi sintomi è bene contattare un professionista per mettere a punto una terapia necessaria a debellare l’infezione fin dai suoi primi stadi.

Una terapia antibiotica oppure ad uso topico oltre che sconfiggere l’infezione in corso permette di prevenire eventuali infezioni future. Il 90% di queste infezioni comuni riguarda soprattutto le donne durante la loro età riproduttiva.

Vaginosi batterica e vaginite infettiva

Tra le comuni infezioni bisogna distinguere tra vaginosi batterica e vaginite infettiva. Devono essere trattate in maniera diversa e presentano anche sintomi differenti. La vaginosi batterica è un’infezione che si caratterizza per un’alterazione della flora batterica e del consistente numero di batteri che popolano le zone intime. È possibile ridurre questa infezione grazie ai lattobacilli, i batteri buoni che regolano la flora batterica e permettono di debellare la possibilità di infezione batterica.

Si può contrarre con rapporti sessuali non protetti con diversi partner, con antibiotici prolungati nel tempo, con contraccettivi che vengono introdotti per via vaginale o a causa dell’uso scarso o eccessivo di detergenti intimi troppo aggressivi.

La vaginite infettiva invece è una vera e propria infiammazione della vagina che consegue ad un agente infettivo come funghi, virus e parassiti. La più diffusa è quella dovuta alla Candida e la tricomoniasi.

Entrambe sono malattie che possono essere trasmesse sessualmente e che non possono essere trattare come vaginosi ma necessitano di una cura specifica. I fattori che espongono le parti intime ad una vaginite infettiva sono: rapporti senza protezioni con persone diverse, assunzione di antibiotici inappropriata, uso di indumenti non traspiranti di materiale sintetico o troppo stretti. Inoltre, lo stress, il consumo eccessivo di dolci e l’eccessivo ricorso alle lavande vaginali sono altri fattori che portano alla vaginite infettiva.

Quali sono i sintomi per riconoscere un’infezione

È importante saper riconoscere i sintomi di un’infezione vaginale quando è ancora ai suoi primi stadi. La sintomatologia è diversa a seconda del tipo di batterio che ha causato l’infezione. In generale, ci sono dei sintomi che sono veri e propri campanelli d’allarme e che fanno intuire subito la presenza di un’infezione in corso. In presenza di questi sintomi è bene agire tempestivamente con un tampone vaginale come Gyno Canestest in modo da poter iniziare una terapia nel più breve tempo possibile.

Le infezioni vaginali generalmente provocano sintomi come perdite anomale di colore biancastro o giallognolo che provocano cattivi odori e malessere. Un altro sintomo da non sottovalutare è il prurito intimo. Inoltre, anche il dolore provocato durante un rapporto sessuale, durante la minzione oppure il dolore pelvico sono associabili ad un’infezione vaginale in corso. Altri sintomi sono possibili perdite di sangue che si verificano al di fuori del periodo mestruale oppure dopo un rapporto sessuale.

Infine, verruche e vesciche intorno alla zona interessata sono sintomo di gravi infezioni. Si tratta di sintomi che possono comparire in donne di tutte le età, ma nella maggior parte dei casi interessano donne in età fertile. Il 50% delle infezioni presentano subito la maggior parte di questi sintomi ma è possibile che non presentino nessun sintomo e che siano più difficili da riconoscere.

Come si usa Gyno Canestest per rilevare l’infezione

Le istruzioni per utilizzare correttamente il test auto-diagnostico Gyno Canestest sono riportate all’interno del foglietto illustrativo. La prima cosa da fare è scartare il tampone singolo. Bisogna assicurarsi di aver lavato correttamente le mani e di non toccare o appoggiare il tampone su nessuna superficie o con nessun oggetto. Il foglietto illustrativo riporta anche le figure da seguire per impugnare il tampone correttamente in modo da rendere agevole il suo impiego.

Il passo successivo è trovare una posizione comoda per poter effettuare il test, impugnare il tampone come in foto e separare i lembi di pelle per esporre la zona interessata. Bisogna introdurre la punta gialla del test finché le dita non raggiungono l’estremità della vagina in modo da inserirlo sufficientemente. Il test deve entrare per almeno 5 cm nella vagina, non toccare con le dita la zona.

È necessario ruotare delicatamente il tampone diverse volte ed estrarlo. Anche in questo caso il tampone non deve entrare in contatto con nessuna superficie o con altri oggetti e bisogna assicurarsi di aver prelevato un dosaggio giusto di materiale da analizzare. Bisogna solo attendere dieci secondi prima di verificare il cambiamento di colore della punta del tampone che può diventare giallo, blu o verde.

Nel caso di presenza di macchie di sangue sul tampone bisogna sospendere il test, ignorare i risultati ottenuti e contattare in ogni caso un medico. Una volta che il tampone vaginale ha dimostrato il risultato bisogna smaltire il prodotto correttamente come qualsiasi altro di prodotto utilizzato per l’igiene femminile. Non bisogna buttarlo nel wc. Non può essere riciclato.

Interpretazione dei risultati del test

Il tampone vaginale Gyno Canestest può fornire diversi risultati dimostrati attraverso il cambiamento di colore della punta del tampone. Per interpretare correttamente il risultato del test di auto-diagnosi bisogna leggere le istruzioni contenute nel bugiardino. Nel caso di cambiamento di colore da giallo a blu o verde entro dieci secondi dalla fine del prelievo c’è un’infezione batterica in corso.

Nel caso in cui il test riveli questo risultato e ci siano perdite lattiginose di colore bianco grigiastro con un odore forte è in corso un’infezione da vaginosi batterica. Un’infezione dovuta dall’alterazione della flora batterica vaginale dovuta a sua volta da una pluralità di fattori, tra cui l’igiene personale, la qualità dei tessuti dell’abbigliamento intimo e frequenti rapporti sessuali non protetti. Nel caso di verdite giallo-verdi che risultino essere spumose associate a cattivi odori e forti dolori durante la minzione è possibile che sia in corso un’infezione da tricomoniasi.

Bisogna contattare in ogni caso un medico specialista per avviare quanto prima una cura adeguata a debellare l’infezione. Se persistono dei dubbi circa l’interpretazione del tampone vaginale bisogna contattare un medico per avere una diagnosi più accurata ed una cura immediata.

Se la punta del tampone vaginale dopo il prelievo presenta solo dei segni parziali di colore blu o verde bisogna comunque considerarlo un tampone positivo. Un tampone è negativo quando il colore giallo della punta del test non viene alterato in alcun modo. In questi casi la possibilità di aver contratto un’infezione batterica è molto bassa.

Se nonostante il risultato del tampone si notano perdite biancastre e senza odori sgradevoli è possibile che ci sia un’infezione di lievi entità come la candidosi o la vaginosi.

Ulteriori informazioni

Nel foglietto illustrativo sono state riportate tutte le varie letture possibili del test di autodiagnosi. In una tabella vengono segnalati i vari sintomi e in generale le infezioni a cui possono essere associati in modo da favorire una lettura più chiara del risultato del test. È sempre opportuno contattare un ginecologo nel momento in cui i risultati risultino incerti o confusi.

Se non è possibile eseguire il test in condizioni o ci si trova in presenza di dubbio contattare il medico o il farmacista per ricevere istruzioni più chiare sull’utilizzo del prodotto. Nel caso di gravidanza in corso è opportuno rivolgersi ad un medico perché l’uso del tampone potrebbe provocare perdita di liquido amniotico. La confezione di Gyno Canestest tampone vaginale contiene il tampone singolo avvolto in alluminio in modo da mantenerlo sterilizzato e igienizzato e un foglietto illustrativo con le istruzioni da seguire per eseguire correttamente il test auto-diagnostico.

Bisogna conservare il tampone vaginale in un luogo asciutto e fresco, lontano da fonti di calore e sempre a temperatura ambiente. Anche il test ha una data di scadenza che viene riportata sulla confezione del singolo test. Non è possibile utilizzare il test dopo la data di scadenza. Inoltre, non è possibile conservare il tampone una volta aperto. È necessario, una volta scartato l’alluminio che contiene il tampone, utilizzarlo subito.

Se il tampone all’apertura si dimostra danneggiato non può essere utilizzato. Se presenta delle macchie sulla punta gialla prima del suo utilizzo non è possibile utilizzarlo. In tutti questi casi l’utilizzo del tampone senza le opportune caratteristiche potrebbe portare a falsi risultati a causa dello scorretto funzionamento. Il prodotto dev’essere mantenuto fuori dalla portata dei bambini.

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Informazioni aggiuntive

Formato

Fino a 8kg – 38cm di lunghezza, Superiori A 8kg – 70cm Di Lunghezza

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