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Geffer Granulato Effervescente 24 Bustine 5g

9,76

Geffer è indicato per il trattamento dei sintomi dell’iperacidità, dolore e bruciore di stomaco, quando accompagnata da rallentamento del transito gastrico.

Descrizione

Geffer è indicato per il trattamento dei sintomi dell’iperacidità, vale a dire dolore e bruciore di stomaco, quando accompagnata da rallentamento del transito gastrico (digestione lenta). Ma anche in presenza di nausea, aerofagia e meteorismo, cioè situazioni caratterizzate da anomalo accumulo di gas nello stomaco o nell’intestino che determina eruttazione, tensione e gonfiore addominale.

Per questo motivo risulta un supporto valido in caso di eccessi alimentari ma anche in caso di difficoltà digestive o anomala presenza di aria e gas nello stomaco. Il prodotto ha gusto di arancia, il ché lo rende piacevole al palato.

Questo medicinale appartiene alla categoria terapeutica dei procinetici, ossia dei medicinali che accelerano lo svuotamento gastrico. È un medicinale di associazione volto al trattamento dei disturbi derivanti da iperacidità gastrica (vale a dire eccesso di acido nello stomaco), eccessi alimentari, anormale presenza di aria e gas nello stomaco e difficoltà digestive.

L’impiego del prodotto è riservato ai pazienti adulti. La dose consigliata è di 1 bustina sciolta in mezzo bicchiere d’acqua, da assumere 2-3 volte al giorno. Si raccomanda di non superare le dosi indicate senza il consiglio del medico.

In particolare, i pazienti anziani devono attenersi ai dosaggi minimi sopra esposti. Questo prodotto va assunto prima dei pasti o al momento dell’insorgenza dei disturbi. Attenzione: se dopo 3 giorni di trattamento non si riscontrano risultati apprezzabili, si consiglia di consultare il medico. Rivolgersi al medico se il disturbo si presenta ripetutamente o se si nota un qualsiasi cambiamento recente delle sue caratteristiche.

Geffer: composizione, formato, conservazione e sovradosaggio

Una bustina di prodotto granulato contiene i seguenti principi attivi: metoclopramide cloridrato 5 mg, dimeticone 50 mg, potassio citrato 94,45 mg, acido citrico 670 mg, acido tartarico 152 mg, sodio bicarbonato 1050 mg.

Questi gli eccipienti: aroma arancia, saccarosio.Questo medicinale si presenta sotto forma di granulato effervescente al gusto d’arancia, confezionato in bustine monodose. Il contenuto della singola confezione: 24 bustine. Conservare il prodotto in un luogo fresco ed asciutto ad una temperatura inferiore a 25°C, al riparo da fonti di calore che potrebbero pregiudicarne l’integrità.

Non utilizzare questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla bustina e sulla scatola. La data di scadenza indicata è relativa all’ultimo giorno del mese di riferimento.

Se si assume il prodotto in quantità maggiore di quanto si deve e in caso di ingestione/assunzione accidentale di una dose eccessiva, si consiglia di avvertire immediatamente il medico o di rivolgersi al più vicino ospedale.

La metoclopramide potrebbe essere causa di alterazioni dello stato di coscienza quali disorientamento e sonnolenza. Inoltre, possono comparire movimenti involontari che si manifestano prevalentemente nella muscolatura degli arti. L’assunzione prolungata di metoclopramide può provocare amenorrea (assenza di mestruazioni) e galattorrea (secrezione di latte in soggetti di sesso maschile o in donne che non allattano). In caso di dubbi sull’uso di questo medicinale, è opportuno rivolgersi al medico o al farmacista.  

A cosa serve questo prodotto?

Diversi sono i disturbi dello stomaco e dell’intestino che possono insorgere, e sono anche parecchio diffusi. I più frequenti: nausea, mal di stomaco, senso di pesantezza o bruciore, gastrite, meteorismo, aerofagia, gonfiore addominale, vomito, dispepsia. Nella maggior parte dei casi, si tratta di problemi lievi legati a una cattiva digestione, piccoli problemi che si possono risolvere con medicinali di automedicazione.

Altrettanto numerose e varie, sono le cause. Stress, stati d’ansia e tensione sono implacabili nemici dello stomaco. Difatti, aumentano la secrezione acida quando lo stomaco è vuoto, causando reflusso gastroesofageo e bruciore di stomaco. Quando lo stomaco è pieno, lo “distraggono” dal suo lavoro, rendendo meno efficace la demolizione degli alimenti.

In tal caso si assiste alla comparsa di gonfiore, dispepsia, pesantezza di stomaco e bruciori, in alcuni casi accompagnati anche da mal di testa. Pertanto, anzitutto è necessaria la prevenzione. Quindi, occorre soprattutto prestare attenzione alla dieta. È sempre preferibile mangiare a ore fisse, distanziando i pasti di almeno 3-4 ore in modo che lo stomaco abbia il tempo di lavorare con calma.

Mangiare senza stress, masticando con lentezza secondo il tempo necessario e facendo molta attenzione anche a cosa si porta in tavola. È importante tenere sotto controllo soprattutto i grassi di origine animale e le proteine. Esistono molti medicinali e rimedi per contrastare questi disturbi. Per sapere quale è il più indicato per il uno specifico disturbo è opportuno chiedere consiglio al proprio farmacista di fiducia.

Effetti collaterali

Come tutti i medicinali, anche questo medicinale può causare effetti indesiderati, anche se non tutte le persone li manifestino. Gli effetti indesiderati di seguito indicati sono rari e possono interessare fino a 1 paziente su 1.000.

Iperprolattinemia: aumento dei livelli di prolattina (ormone prodotto dalla ghiandole endocrine) nel sangue. Disturbi del ciclo mestruale. Galattorrea (secrezione di latte in soggetti di sesso maschile o in donne che non allattano). Ginecomastia (sviluppo delle mammelle) nell’uomo. Sonnolenza, stanchezza, vertigini. Porfiria: rara malattia caratterizzata dall’alterazione dell’attività di particolari enzimi. Reazioni extrapiramidali di diverso tipo, normalmente di carattere distonico.

Esse possono comprendere spasmi facciali, trisma (spasmo mandibolare che impedisce l’apertura della bocca). E ancora spasmi dei muscoli extra-oculari con crisi oculogire, posizioni anomale della testa. Tali reazioni normalmente regrediscono dopo 24 ore dall’interruzione del trattamento. Nei pazienti portatori di feocromocitoma (tumore della ghiandola surrenale) sono state segnalate crisi ipertensive; pertanto in questi pazienti l’uso di Geffer è controindicato.

In pazienti anziani trattati per lunghi periodi è stato riscontrato lo sviluppo di discinesia tardiva. Si tratta di grave reazione di tipo extrapiramidale caratterizzata da movimenti involontari del corpo, potenzialmente irreversibile.

Quindi, si ribadisce che i pazienti anziani devono assolutamente evitare terapie che superino la durata di 3 giorni. Attenersi alle indicazioni indicate nel foglio illustrativo abbassa il rischio di effetti indesiderati. Questi effetti indesiderati sono generalmente transitori. Quando si presentano è tuttavia raccomandato di consultare il medico o il farmacista.

Controindicazioni e avvertenze speciali

Si rappresentano di seguito i casi in cui questo prodotto non va assunto. In caso di allergia ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale. Nello stato di gravidanza o in fase di allattamento. Se si ha meno di 16 anni. In caso di assunzione contestuale di medicinali appartenenti al gruppo degli anticolinergici, medicinali che inibiscono gli effetti dell’acetilcolina (un neurotrasmettitore).

Nei casi in cui possa rivelarsi pericolosa la stimolazione della motilità intestinale, ad esempio in presenza di emorragia gastrointestinale, perforazione, ostruzione meccanica (blocco del tratto intestinale). In presenza di una delle seguenti malattie: glaucoma (malattia degli occhi caratterizzata dall’aumento della pressione oculare), feocromocitoma (tumore della ghiandola surrenale), epilessia, morbo di Parkinson e altre affezioni extrapiramidali, porfiria, una rara malattia che vede alterata l’attività di alcuni particolari enzimi.

Se è in corso una gravidanza, o se si sta pianificando una gravidanza, o ancora è in corso l’allattamento con latte materno, si consiglia di non prendere questo medicinale. Sentire il parere del medico o del farmacista prima di assumere questo medicinale.

Consultare il medico o il farmacista prima di prendere questo medicinale. Le persone anziane non devono superare i 3 giorni di trattamento consecutivo e devono attenersi ai dosaggi minimi indicati. Quanto ai bambini e adolescenti, si rappresenta che il prodotto non deve essere somministrato ai bambini con meno di 16 anni e va tenuto fuori dalla portata dei bambini con meno di 3 anni.

Altri medicinali e Geffer

Si consiglia di informare il medico o il farmacista in caso di assunzione contestuale, recente o prossima  di qualsiasi altro medicinale. Evitare l’impiego contestuale di neurolettici (medicinali antipsicotici, come fenotiazine, butirrofenoni, tioxanteni, ecc.) e sedativi (tranquillanti), se si sta assumendo questo prodotto. Gli effetti sedativi dei medicinali deprimenti il sistema nervoso centrale (derivati della morfina, sonniferi, ansiolitici, antistaminici sedativi, antidepressivi sedativi, barbiturici, ecc.) e della metoclopramide risultano difatti potenziati.

La metoclopramide contenuta in questo medicinale aumenta gli effetti dei medicinali inibitori delle monoaminossidasi (usati nella depressione), dei simpaticomimetici (usati ad esempio per alzare la pressione del sangue) e degli antidepressivi triciclici. A causa dell’effetto di accelerazione del transito intestinale della metoclopramide contenuta in questo prodotto, l’assorbimento di alcuni medicinali può risultare alterato.

La metoclopramide può abbassare la quantità di digossina nel sangue e aumentare quella della ciclosporina (utilizzata contro il rigetto dei trapianti di organo). Riduce inoltre gli effetti dell’apomorfina sul sistema nervoso centrale e abbassa la quantità nel sangue di cimetidina anche se non ne modifica l’efficacia in modo apprezzabile.

La metoclopramide d’altro canto interagisce con i medicinali serotoninergici (come, ad esempio, gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina, impiegati contro la depressione), accrescendo così il rischio di sindrome serotoninergica (che è una grave forma di intossicazione).

Altre interazioni e consigli utili

Con cibi, bevande e alcol: dal momento che gli effetti sedativi della metoclopramide sono potenziati dall’alcol, si raccomanda di non assumere bevande alcoliche durante il trattamento con questo medicinale. Guida di veicoli e utilizzo di macchinari: l’utilizzo di questo medicinale, in particolare a dosi elevate, può dar luogo a disturbi che possono diminuire lo stato di vigilanza. È quindi opportuno tenerne conto in caso di guida di autoveicoli o di macchinari potenzialmente pericolosi.

Questo medicinale contiene sodio. In particolare, il prodotto contiene, per singola bustine, 288 mg di sodio (componente principale del sale da cucina). Questo equivale al 14,4 % dell’assunzione massima giornaliera di sodio raccomandata con la dieta per un adulto. Questo medicinale contiene saccarosio. Pertanto, se il medico ha diagnosticato un’intolleranza ad alcuni zuccheri, è opportuno contattarlo prima di assumere questo medicinale.

Al fine di combattere l’acidità di stomaco, oltre all’uso di antiacidi come questo medicinale, è importante evitare bevande che possano irritare le pareti dello stomaco come caffè e tè. Bisogna inoltre prestare molta attenzione a ciò che si mangia, riducendo fritti, insaccati o latticini.

È utile anche integrare l’alimentazione con tisane che aiutano a lenire i vari disturbi dello stomaco e ad agevolare la digestione. E’ consigliato mangiare molto finocchio che contribuisce al benessere dell’organo. La camomilla ha un potere antispasmodico e antidolorifico, ma è ideale anche in caso di pirosi (bruciore di stomaco).

I principali disturbi allo stomaco: dispesia e gastrite

Per dispepsia si intende la cattiva digestione. I possibili sintomi sono: dolori alla bocca dello stomaco, pienezza e sazietà precoci, bruciore di stomaco, gonfiore addominale, nausea. Quando la causa non è una patologia specifica, si parla di dispepsia funzionale.

Alla sua origine possono esserci: spiccata sensibilità di stomaco e intestino, flora batterica alterata, disturbi del sistema nervoso. Inoltre possono concorrere fattori di rischio come lo stress, il fumo e l’alcool.

In altri casi la cattiva digestione può essere causata da patologie specifiche: l’esofagite, l’ulcera peptica, l’esofago di Barrett. Per calmare i sintomi della dispepsia possono risultare utili alcuni rimedi farmacologici, in particolare: medicinali procinetici che promuovono una maggiore motilità gastrica. Antisecretivi e antiacidi che contrastano l’acidità di stomaco.

Il processo di digestione, inoltre, può essere facilitato agendo sulla dieta, e quindi evitando il consumo di cibi e alimenti ricchi di grassi, diminuendo le porzioni e ricordandosi di masticare con lentezza. Per la prevenzione del mal di stomaco è inoltre opportuno cercare di evitare situazioni di ansia e stress, quantomeno durante il momento del pasto.

La gastrite è un’infiammazione della mucosa gastrica che può dipendere da: infezioni da parte del batterio Helicobacter pylori; sostanze irritanti (come medicinali, fumo e alcol); fenomeni di autoimmunità; più raramente, ischemia. Il sintomo principale è un dolore di stomaco persistente e la diagnosi può richiedere diverse esami, strumentali e non, tra cui: l’endoscopia, la biopsia gastrica, analisi del sangue. Il trattamento migliore dipende dalla causa.

L’ulcera peptica e l’ernia iatale

In presenza di ulcera gastrica la mucosa dello stomaco è affetta da un’infiammazione. Le cause più frequenti sono: la presenza del batterio Helicobacter pylori, l’assunzione di medicinali antinfiammatori non steroidei (Fans). I principali sintomi sono: crampi cronici che possono peggiorare mangiando, nausea, vomito frequente, perdita di peso, sazietà precoce, eruttazioni, emorragie, anemia. Inoltre, in caso di perforazione della mucosa gastrica, si possono avvertire dolori acuti e il paziente può rischiare la peritonite.

La diagnosi può rendere necessaria un’endoscopia, una Tac o il test per rilevare la presenza dell’Helicobacter pylori. Il trattamento può invece prevedere: una terapia antibiotica, una terapia antisecretiva con medicinali inibitori di pompa (PPI) L’ernia iatale è l’erniazione dello stomaco nella cavità toracica attraverso un’apertura del diaframma. Essa comporta l’apertura del diaframma che collega l’esofago allo stomaco, permettendo la risalita dei succhi gastrici dallo stomaco verso l’alto e causando una serie di sintomi.

I principali: tosse persistente e mal di gola, reflusso, nausea, vomito frequente, ulcere esofagee o gastriche, pesantezza di stomaco, palpitazioni, fiato corto, dolore. La diagnosi può richiedere: radiografia con contrasto, endoscopia, Tac. Il trattamento, in genere prevede: medicinali antiacidi di barriera che formano un film a livello dell’esofago e dello stomaco riducendo l’effetto dell’acido sulla mucosa; medicinali che facilitano lo svuotamento gastrico, misure dietetiche.

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Informazioni aggiuntive

Formato

Fino a 8kg – 38cm di lunghezza, Superiori A 8kg – 70cm Di Lunghezza

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