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Flurbiprofene Zentiva Collutorio 160ml

6,09

Questo prodotto viene utilizzato per alleviare i dolori e i fastidi dovuti alle infezioni e alle infiammazioni del cavo orofaringeo, anche nel caso in cui esse siano dovute a interventi chirurgici.

COD: 035761016 Categoria:

Descrizione

Zentiva colluttorio è un prodotto che viene utilizzato per trattare gli stati irritativi e infiammatori del cavo orofaringeo. Il parafarmaco può essere utilizzato anche in seguito alla terapia dentaria conservativa.

Un prodotto che non ha bisogno di prescrizione medica e per il quale utilizzo si consiglia di leggere attentamente le indicazioni fornite e inoltre seguire attentamente le quantità consigliate. In caso di dubbi e perplessità è possibile chiedere consiglio al proprio medico o al farmacista.

Flurbiprofene Zentiva collutorio: cos’è e a cosa serve

Flurbiprofene Zentiva collutorio è un parafarmaco che viene utilizzato per trattare i sintomi degli stati di irritazione e infiammazione che coinvolgono il cavo orofaringeo. Alcuni esempi di questo genere sono: gengiviti, stomatiti e faringiti.

In alcuni casi le infiammazioni sono dovute a terapie dentarie conservative ed estrattive. Il collutorio è un antinfiammatorio antireumatico che viene utilizzato anche in presenza di sensazioni di dolore. Un prodotto non steroide che deriva dall’acido propionico.

Il principio attivo inserito all’interno del prodotto è il flurbiprofene. Altri eccipienti contenuti in Zentiva collutorio sono: glicerolo, etanolo al 96%, sorbitolo liquido non cristallizzatile, olio di ricino idrogenato-40 poliossietilenato, sodio idrossido, saccarina sodica, metile paraidrossibenzoato, propilene paraidrossibenzoato, aroma menta, blu patent V, acido citrico anidro, acqua depurata.

Non assumere il parafarmaco nel caso in cui in precedenza si siano verificati episodi di ipersensibilità a uno degli elementi contenuti in esso. Inoltre si consiglia di non superare le dosi indicate per ridurre al minimo l’insorgenza di possibili effetti collaterali.

Indicazioni terapeutiche e posologia

Zentiva collutorio è un parafarmaco utilizzato per curare le irritazioni e le infiammazioni del cavo orofaringeo. Spesso si ha bisogno di procedere con gli sciacqui quando ci si è sottoposti a terapia dentaria conservativa o estrattiva.

Per evitare spiacevoli effetti collaterali, si consiglia di utilizzare le dosi consigliate. In particolare l’indicazione è quella di procedere con 2/3 risciacqui o gargarismi al giorno, utilizzando 10 ml di collutorio. L’assunzione deve avvenire in purezza.

Il collutorio non può essere diluito con acqua. Inoltre è importante non ingerire il prodotto che deve essere utilizzato solo per procedere in maniera esterna. Il prodotto è estremamente efficace.

Lo Zentiva collutorio non è un prodotto per l’igiene orale ma un parafarmaco da utilizzare in caso di dolore associato ad irritazione ed infiammazione, ecco per quale motivo è importante non prolungare eccessivamente il trattamento e attenersi alle quantità indicate.

Non utilizzare nel caso in cui i pazienti soffrano di ipersensibilità nei confronti del flurbiprofene, per chi soffre di asma, orticaria, o altra tipologia allergica. Evitare inoltre l’utilizzo se si è allergici all’aspirina o ad altri FANS.

Non somministrare in pazienti affetti da ulcera peptica o che ne sono stati affetti in passato. Evitare l’utilizzo nelle donne che sono al terzo trimestre di gravidanza.

Sovradosaggio

Il principio attivo presente all’interno di Zentiva collutorio è in quantità molto ridotte, questo permette di affermare che vi è una sorta di impossibilità nel procedere a un sovradosaggio del prodotto.

In ogni caso, se dovessero verificarsi situazioni in cui avviene un dosaggio eccessivo di Zentiva collutorio, si consiglia di consultare immediatamente il proprio medico. I sintomi evidenti di un possibili sovradosaggio da Flurbiprofene sono: nausea, vomito e irritazione gastrointestinale.

In genere il trattamento che viene utilizzato se ci si reca pressa la più vicina struttura ospedaliere sono: lavanda gastrica e correzione di eventuali squilibri degli elettroliti serici. Quest’ultima viene scelta solo nel caso in cui se ne rileva l’effettivo bisogno.

Ad oggi non si conoscono antidoti specifici per il sovradosaggio da flurbiprofene. Prima di agire in autonomia per rimediare alla problematica verificatasi, si prega di contattare il proprio medico o chiedere un parere al proprio farmacista.

Un possibile sovradosaggio può essere evidente nel caso in cui si verifichi in soggetti per i quali l’utilizzo del parafarmaco è stata opportunamente sconsigliato.

Cosa sapere prima di utilizzare Zentiva collutorio

Come già specificato più volte, è importante attenersi alle dosi consigliate. Si tratta di un prodotto che non dovrebbe essere ingerito, ma se per errore succede di ingerirne una piccola quantità, o anche una dose, non c’è da preoccuparsi, non ci sono possibili danni previsti per il paziente, considerando che le sodi previste sono di gran lunga minori rispetto a quelle che possono rivelarsi tossiche.

In linea di massima, tra i possibili effetti collaterali non sono presenti quelli che possono alterare gli stati di vegli del soggetto. Utilizzare in maniera protratta il parafarmaco potrebbe essere causa di fenomeni di sensibilizzazione o di irritazione locale.

In tali casi si consiglia di interrompere il trattamento, contattare il proprio medico e comprendere se è necessario intraprendere una terapia idonea per curare l’irritazione. Se dopo un breve periodo di trattamento non si vedono miglioramenti si consiglia di consultare il proprio medico.

Utilizzare con cautela o comunque con la supervisione di un esperto, nel caso in cui Zentiva collutorio venga somministrato soggetti che soffrono di insufficienza renale, cardiaca ed epatica. Nel caso in cui si stia procedendo a un trattamento con FANS si prega di consultare il proprio medico per evitare che i due prodotti diventino tra loro antagonisti.

All’interno di Zentiva collutorio è presente come conservante il metile paraidrossibenzoato e propile peraidrossibenzoato, essi possono essere causa di reazioni allergiche anche ritardate. In genere si presentano come dermatiti da contatto.

In maniera più rara si possono presentare broncospasmi e orticaria. Infine all’interno di Zentiva collutorio è presente una piccola quantità di alcool etilico è quindi da evitare l’utilizzo in soggetti che presentano un’intolleranza ereditaria al fruttosio.

Interazioni ed effetti collaterali

Il basso contenuto per dose, di flurbiprofene permette di affermare che non ci dovrebbero essere interferenze con elementi di altro genere. In ogni caso si consiglia sempre di chiedere a un medico o a un farmacista.

Alcuni studi hanno evidenziato come a volte una quantità eccessiva di flurbiprofene può ridurre l’attività diuretica del soggetto che la assume. Inoltre potrebbe essere causa di una mancata efficacia degli anticoagulanti.

Non vi è invece nessuna prova che il collutorio possa in qualche modo interferire con l’assunzione di antiacidi o altre tipologie di prodotto. In genere il Flurbiprofene Zentiva collutorio può essere causa di effetti collaterali quando il soggetto si presenta particolarmente sensibile al principio attivo o anche ad uno solo degli eccipienti contenuti nel collutorio.

L’utilizzo del prodotto in maniera prolungata può dare origine a fenomeni di sensibilizzazione e irritazione locale. In questi specifici casi si richiede di interrompere immediatamente il trattamento e procedere segnalandolo al proprio medico che valuterà se si ha bisogno di una terapia specifica.

Altre informazioni per te

Coloro che hanno utilizzato il parafarmaco hanno evidenziato la possibilità che si presentino alcuni effetti collaterali come: disturbi del sangue, del sistema linfatico, anemia plastica, agranulocitosi. Inoltre è possibile che vi siano effetti sul sistema immunitario.

In rari casi si possono presentare disturbi sul sistema nervoso come: vertigini, disturbi alla vista, nefrite ottica, emicrania, parestesia, depressione, confusione, allucinazioni, vertigini, disagio, sonnolenza e senso di stanchezza. Dobbiamo poi citare le possibili problematiche a livello respiratorio, ma anche toracico e mediastini.

Coloro che soffrono di attacchi di asma, possono veder causati anche attacchi di broncospasmo. Sono stati osservati effetti collaterali di natura gastrointestinale come: nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore a livello assimila e stomatiti ulcerose, fono alla perforazione ed emorragia da ulcera. Infine si possono presentare disturbi cutanei e renali tipici dei medicinali FANS.

Se si presentano effetti collaterali, sospendere subito l’assunzione del parafarmaco e contattare il proprio dottore. Nel caso in cui si verifichino effetti collaterali non indicati, citarne la presenza sul sito dell’Agenzia del Farmaco.

Gravidanza e allattamento

Zentiva collutorio non deve essere ingerito, ma questo non vuol dire che non agisca e non penetri in maniera locale nella zona di applicazione. Questo vuol dire che in presenza di una gravidanza e in particolare durante il primo e il secondo trimestre non deve essere somministrato il prodotto.

Il flurbiprofene è altamente sconsigliato in caso di gravidanza, in quanto si tratta di un elemento che alcuni studi hanno evidenziato come possa essere causa di ritardo del travaglio e sofferenza fetale. Solo dopo la nascita del bambino sarà possibile assumere Zentiva collutorio.

In ogni caso si consiglia di chiedere il parere al proprio medico che sarà anche in grado di affermare se e in che misura il medicinale può essere utilizzato.

Altri studi sono stati condotti in merito a quelle che possono essere le interferenze con l’allattamento. È stato provato come piccole quantità di medicinale possano passare attraverso il latte materno.

Tale piccola quantità non può essere dannosa per il piccolo in nessun modo. Nonostante questo si sconsiglia l’assunzione di Flurbiprofene durante il periodo dell’allattamento al seno. Se fosse strettamente necessario l’utilizzo di Zentiva collutorio, si consiglia di chiedere il parere del proprio medico per evitare effetti collaterali.

Conservazione e scadenza di Zentiva collutorio

Per la conservazione di Zentiva collutorio non sono previste particolari indicazioni all’infuori di quelle in genere offerte per la conservazione di tutti i medicinali. Quindi tenere fuori dalla vista e dalla portata dei bambini, anche se la chiusura che richiede di spingere in basso il tappo e girare, è pensato proprio per evitare ai più piccoli di aprirlo per errore.

Controllare la data di scadenza prima di somministrare il collutorio. La data indicata sulla confezione si riferisce al mese e all’anno, per quel che riguarda il giorno, si considera sempre l’ultimo giorno del mese.

Non somministrare dopo la scadenza e a bambini di età inferiore ai 12 anni. Se dopo pochi giorni di trattamento non si vedono miglioramenti, si consiglia di consultare il proprio medico e di richiedere un’anamnesi specifica.

La data di scadenza indicata si riferisce al prodotto conservato nella maniera giusto e richiuso correttamente dopo ogni singolo utilizzo. Non lasciare il flacone aperto, altrimenti il parafarmaco potrebbe anche ossidarsi e non essere più adatto alla somministrazione.

Conservare in luogo fresco, non esporre a fonti di luce e di calore dirette. Il prodotto deve sempre essere tenuto nella sua confezione originale con il proprio foglietto illustrativo, per permettere a chiunque di consultarlo prima dell’assunzione.

Nel caso in cui si abbia bisogno di gettare via lo Zentiva collutorio che non è stato utilizzato, chiedere consiglio al proprio farmacista. Non versare il prodotto negli scarichi domestici e nei rifiuti. In questa maniera ci si potrà liberare dello Zentiva collutorio senza contaminare l’ambiente.

Zentiva collutorio: per concludere

Zentiva collutorio è un parafarmaco a base di flurbiprofene, proprio il suo principio attivo può essere causa di effetti collaterali che si possono evitare o comunque ridurre al minimo semplicemente attenendosi alle indicazioni offerte sia per le quantità che per le modalità di somministrazione. In ogni caso se vi sono dubbi in merito al prodotto è possibile consultare il proprio medico o farmacista.

Chiedere il parere di un esperto nel caso in cui si abbia bisogno di assumere Zentiva Collutorio ma si assumono anche antri medicinali. In ogni caso, al momento non sono noti particolare interferenze tra il collutorio e altre tipologie di medicinali.

Zentiva collutorio è un parafarmaco che può essere utilizzato nel caso in cui siano in atto infiammazioni e infezioni del cavo orofaringeo. Il prodotto potrebbe essere efficace anche nel caso in cui il dolore nella zona della bocca sia dovuto ad operazioni dentarie a cui ci si è di recente sottoposti. Il prodotto ha efficacia immediata, per questo motivo si consiglia di non protrarre il trattamento a lungo.

Nel caso in cui si  noti che i sintomi tendono a non alleviare si consiglia di consultare il proprio medico per ottenere un’anamnesi che permetta di utilizzare un prodotto che sia mirato per la problematica. Non superare la dose indicata di 2 o 3 risciacqui al giorno. Non somministrare dopo la data di scadenza e non disperdere nell’ambiente il prodotto.

Per gettar via il collutorio non utilizzato si consiglia di chiedere le modalità opportune al proprio farmacista, nel pieno rispetto dell’ambiente. Non lasciare il parafarmaco alla portata dei bambini.

Conservare nel confezione originale in modo tale che sia sempre possibile controllare sia la data di scadenza che le indicazioni fornite dalla casa farmaceutica. Non utilizzare in gravidanza, non ingerire e attenersi alle dose indicate. In caso di bisogno chiedere aiuto al proprio medico. Segui il nostro blog, oppure visita i nostri profili social!

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