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Benadon 10 Compresse Gastroresistenti

10,89

Benadon 10 Compresse Gastroresistenti serve nei casi di trattamento e prevenzione delle carenze di vitamina B6.

COD: 042862021 Categoria:

Descrizione

Benadon 10 Compresse Gastroresistenti è a base di Vitamina B6, per uso orale, impiegato nei casi di trattamento e prevenzione delle carenze di vitamina B6. Come è confezionato Benadon 10 Compresse gastroresistenti: la confezione include un blister composto da 10 compresse gastroresistenti.

Benadon a cosa serve: è un medicinale indicato nei casi di terapia e profilassi delle carenze di vitamina B6 (come trattamento delle anemie sensibili quali malnutrizione, etilismo, ecc.). È indicato nella cura e prevenzione delle infiammazioni dei nervi, nei casi di trattamento con isoniazide (medicinale per il trattamento della tubercolosi), idralazina (medicinale per l’ipertensione arteriosa), penicillamina (medicinale per l’artrite reumatoide), e cicloserina.

E’ indicato nel trattamento delle anemie piridossino-sensibili e nella terapia coadiuvante in corso di radioterapia. Benadon principio attivo: piridossina cloridrato (vitamina B6). Eccipienti: talco, povidone K90, macrogol 6000, magnesio stearato, carmellosa sodica, acido metacrilico – etile acrilato copolimero (1:1). Benadon è un medicinale formulato con Piridossina Cloridrato (vitamina B6).

Questa è una vitamina idrosolubile che appartiene alle vitamine di gruppo B, e risulta essere fondamentale ai fini del mantenimento del bilancio energetico dell’organismo. In effetti, risulta essere co-fattore in oltre 100 differenti reazioni enzimatiche. Questo componente è fondamentale nella produzione di neurotrasmettitori, nella rigenerazione di glucosio, e nella sintesi di acidi nucleici e niacina. È raccomandata l’assunzione di 1 compressa al giorno, da non masticare, ma da deglutire con una sufficiente quantità d’acqua. In caso di anemie sensibili alla vitamina B6 o convulsioni, può rendersi necessaria l’assunzione di 2 compresse al giorno.

Benadon: posologia, avvertenze, controindicazioni

Il prodotto è raccomandato per adulti e adolescenti di età superiore ai 12 anni. Circa la somministrazione, è suggerita una compressa al giorno per via orale, osservando sempre le indicazioni del medico. Possono rendersi necessarie dosi più elevate (600 mg al giorno o anche più) in alcuni soggetti, in presenza di convulsioni e con anemie piridossino-sensibili.

Benadon in gravidanza non è indicato, per l’elevato dosaggio di vitamina B6, che supera ampiamente il dosaggio alimentare raccomandato. Inoltre, per la stessa ragione, il prodotto non è consigliato in fase di allattamento e nei pazienti che hanno insufficienza renale ed epatica.

Si informa che in caso di dosaggio giornaliero di 300 mg o oltre, la vitamina B6 non va assunta per più di 5 mesi. È necessaria una sospensione di almeno 25 giorni dopo 5 mesi di trattamento. Se non si rispettano queste raccomandazioni c’è il rischio di sopravvenienza di grave neurotossicità. È necessario prestare molta attenzione nei soggetti parkinsoniani che siano contestualmente trattati con L-dopa, poiché la vitamina B6 può antagonizzarne gli effetti.

Via di somministrazione: orale. Le compresse non devono essere masticate ma vanno ingerite con un sufficiente quantitativo di acqua. Controindicazioni: ipersensibilità al principio attivo; ipersensibilità ad uno qualsiasi degli eccipienti; bambini con età inferiore ai 12 anni; pazienti che abbiano insufficienza renale o epatica; stato di gravidanza e allattamento. Durante il trattamento è opportuno che le donne in età fertile usino metodi contraccettivi efficaci.

Benadon principio attivo: interazioni ed effetti indesiderati

Per quanto concerne le interazioni con altri medicinali si rappresenta che diversi farmaci interferiscono con la vitamina B6 e possono diminuirne i livelli plasmatici. Fra questi ritroviamo i seguenti: idralazina, cicloserina, desossipiridossina, isoniazide, D-penicillamina, alcol, contraccettivi orali. La vitamina B6 potrebbe inoltre ridurre l’efficacia dei farmaci di seguito elencati:

  • L-Dopa: questa interazione non si riscontra quando la carbidopa e’ impiegata assieme alla Levodopa.
  • Altretamine; fenobarbital; fenitoina.
  • Amiodarone: l’impiego contestuale di Vitamina B6 potrebbe esacerbare la fotosensibilità indotta dall’amiodarone.
  • Urobilinogeno: la piridossina puo’ determinare un falso positivo nel test con il reagente di Ehrlich.

Quanto agli effetti Indesiderati, si specifica che le reazioni avverse elencate successivamente si basano su segnalazioni spontanee. Dal momento che queste reazioni sono riferite su base volontaria, non è possibile una stima della loro frequenza. Patologie gastrointestinali: nausea e/o vomito. Disturbi del sistema immunitario: in soggetti predisposti è possibile il manifestarsi di reazioni di ipersensibilità.

Malattie del sistema nervoso come parestesia, polineuropatia e neuropatia periferica. Patologie riferite alla cute e al tessuto sottocutaneo: manifestarsi di reazioni di fotosensibilità, eruzione cutanea, prurito, orticaria e dermatite bollosa. Si chiarisce che segnalare le reazioni avverse sospette che si rilevano dopo l’assunzione del medicinale è molto importante. Difatti permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale.

Benadon a cosa serve: avvertenze ed approfondimenti

Questo medicinale va assunto sempre come esattamente descritto nel foglio illustrativo o come indicato dal medico. Rivolgersi al farmacista di fiducia per ulteriori informazioni o consigli. In caso di manifestazione di uno qualsiasi degli effetti indesiderati, si raccomanda di rivolgersi al medico o al farmacista.

È di fondamentale importanza riferire al medico se è in corso l’assunzione di altri medicinali dal momento che diversi medicinali interferiscono con la vitamina B6 e pertanto possono diminuirne i livelli nel sangue. inoltre la vitamina B6 potrebbe compromettere l’efficacia di alcuni medicinali.

Che cos’è e a cosa serve Benadon: questo farmaco appartiene alla categoria di farmaci a base di vitamine e contiene la piridossina cloridrato (vitamina B6). E’ indicato nei seguenti casi: cura e prevenzione di carenze di vitamina B6; trattamento delle anemie sensibili alla vitamina B6; cura e prevenzione delle infiammazione dei nervi, in caso di trattamento con isoniazide (medicinale per la tubercolosi ), idralazina (medicinale per l’ipertensione arteriosa), penicillamina (medicinale per l’artrite reumatoide), cicloserina (medicinale antibiotico); trattamento coadiuvante in corso di radioterapia.

Cosa è opportuno sapere prima di prendere il medicinale

Non assumere il farmaco nei casi di seguito indicati: allergia alla piridossina cloridrato (vitamina B6) o ad uno qualunque degli altri eccipienti; in gravidanza oppure se si sta allattando; bambini di età inferiore a 12 anni; in caso di insufficienza renale o epatica (ossia ridotta funzionalità dei reni e/o del fegato). Non assumere il farmaco in dosi superiori a quelle raccomandate, né per periodi più prolungati. Se si assume una dose giornaliera di 300 mg (1 compressa) o una dose maggiore, allora l’impiego della vitamina B6 non deve superare i 5 mesi. Dopo 5 mesi di trattamento occorre sospendere la terapia per almeno 25 giorni.

Se non si rispettano queste raccomandazioni si corre il rischio di incorrere in grave neurotossicità (pericolo di sovradosaggio). È opportuno altresì prestare particolare attenzione se si soffre di Parkinson e se si è sottoposti a un trattamento contestuale con L-dopa. In effetti, la vitamina B6 ad alto dosaggio può contrastarne gli effetti. Nei casi di impiego contestuale di altri medicinali, è bene parlarne con il medico o il farmacista.

Alcuni medicinali generano interferenze con la vitamina B6 al punto da diminuirne i livelli nel sangue. Tra questi, ritroviamo: Idralazina (antipertensivo), Cicloserina (antibiotico), Isoniazide (antitubercolare), D-penicillamina (medicinale utilizzato nella cura di malattie metaboliche), Desossipiridossina (antagonista della vitamina B6), contraccettivi orali.

Effetti di interazione con altri farmaci: Benadon in gravidanza

La vitamina B6 potrebbe determinare una riduzione nell’efficacia dei medicinali di seguito indicati se assunti contestualmente: L-Dopa (medicinale per il trattamento del morbo di Parkinson): questa interazione è assente quando con la Levodopa si utilizza la Carbidopa. Altretamine (medicinale antitumorale). Fenobarbital (medicinale antiepilettico) Fenitoina (medicinale antiepilettico).

La somministrazione contestuale di amiodarone (medicinale usato in certi tipi di aritmie, cioè alterazioni del battito cardiaco) e vitamina B6 potrebbe accentuare la fotosensibilità (reazione allergica al sole, tipo scottatura) causata dall’amiodarone. Urobilinogeno: nel test dell’urobilinogeno con il reagente di Ehrlich, la piridossina (vitamina B6) può determinare un falso positivo.

Se si deve eseguire questo esame, è opportuno riferire al medico o al personale del laboratorio che si sta assumendo il farmaco. L’alcol contrasta con la vitamina B6 e pertanto può ridurne i livelli nel sangue. Se è in corso una gravidanza, oppure si sta pianificandola, o ancora si sta allattando con latte materno è necessario, prima di prendere questo medicinale, chiedere consiglio al medico. In effetti, per l’elevato dosaggio di vitamina B6 che supera ampiamente il dosaggio alimentare raccomandato, il farmaco è controindicato in gravidanza e in allattamento. Per le donne che sono in età fertile, è opportuno, durante il trattamento, l’impiego di metodi contraccettivi efficaci.

La somministrazione

Si raccomanda l’impiego di Benadon 10 Compresse Gastroresistenti secondo quanto riportato nel foglio illustrativo oppure osservando minuziosamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ci sono dubbi si raccomanda il preventivo consulto con il medico o il farmacista. La dose raccomandata è la seguente: 300 mg al giorno (1 compressa), per via orale, attenendosi alle indicazioni del medico.

Deglutire la compressa aiutandosi con una sufficiente quantità di acqua, senza masticarla. Nelle anemie sensibili alla vitamina B6 e nelle convulsioni, possono rendersi necessarie dosi più elevate (600 mg al giorno o più, cioè 2 compresse o più).

Se la quantità giornaliera assunta è di 300 mg (1 compressa) o maggiore, si ribadisce la necessità di non protrarre l’impiego della vitamina B6 per oltre 5 mesi. Dopo 5 mesi di terapia bisogna sospendere il trattamento per un periodo di almeno 25 giorni. Circa l’impiego nei bambini e negli adolescenti, si ribadisce che questo medicinale non va assunto dai bambini di età inferiore ai 12 anni.

Dal momento che l’elevato dosaggio di vitamina B6 supera ampiamente il dosaggio alimentare consigliato, si raccomanda di non prendere il medicinale in caso di insufficienza renale ed epatica. Nei casi di assunzione del farmaco più di quanto consigliato e di assunzione accidentale di una dose eccessiva, è fondamentale avvertire immediatamente il medico o rivolgersi al più vicino ospedale.

Sovradosaggio ed effetti indesiderati

Il sovradosaggio di vitamina B6 può generare i seguenti sintomi. degenerazione delle cellule nervose (neuronopatia) e sofferenza dei nervi (neuropatia sensitiva e/o periferica). Mal di testa, nausea, parestesia, sonnolenza. Aumento dell’enzima del fegato, AST (SGOT) ma anche riduzione delle concentrazioni nel sangue di acido folico. Questi effetti generalmente scompaiono sospendendo il medicinale.

Riferire eventuali dubbi sull’uso di questo medicinale al proprio medico o al farmacista. Circa i possibili effetti indesiderati, come tutti i medicinali, anche questo farmaco può causare effetti indesiderati, sebbene non tutto gli utilizzatori li manifestino.

Circa l’utilizzo di questo medicinale si rappresenta che sono stati osservati i seguenti effetti indesiderati, che, si precisa, afferiscono a segnalazioni spontanee. Dal momento che queste reazioni sono rappresentate su base volontaria, non si può stimarne la frequenza.

Di seguito, gli effetti indesiderati che sono stati segnalati: sull’apparato gastrointestinale, quali nausea e vomito; conseguenze sul sistema immunitario, quali reazioni allergiche (in soggetti predisposti); effetti sul sistema nervoso, come la neuropatia periferica (patologia che riguarda i nervi periferici) e la polineuronopatia (patologia che colpisce contemporaneamente più nervi periferici).

E ancora, la Parestesia (cioè l’alterazione della sensibilità degli arti o di altre parti del corpo), effetti sulla pelle. Si ravvisano reazioni di fotosensibilità (reazioni allergiche cutanee alla luce solare, quali scottature), eruzioni cutanee, prurito, orticaria (prurito associato a piccole macchie sulla pelle), dermatite bollosa.

Segnalazione degli effetti indesiderati, contenuto e conservazione del farmaco

Se si riscontra uno qualsiasi degli effetti indesiderati, inclusi quelli non elencati in precedenza, si raccomanda  di parlarne immediatamente col medico o col farmacista. E’ possibile inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente all’Agenzia del farmaco. Segnalando gli effetti indesiderati si contribuisce a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo farmaco.

Cosa contiene Benadon 10 Compresse Gastroresistenti? Il principio attivo di questo prodotto è costituito da  piridossina cloridrato (conosciuta come vitamina B6). In una compressa gastroresistente sono contenuti 300 mg di piridossina cloridrato.

Altri componeneti sono i seguenti: povidone K90, talco, magnesio stearato, acido metacrilico – etile acrilato copolimero (1:1), carmellosa sodica, macrogol 6000.Circa la descrizione dell’aspetto del medicinale e il contenuto della sua confezione si informa che il prodotto si presenta nel formato di 10 compresse gastroresistenti.

Come conservare Benadon 10 Compresse Gastroresistenti? Si raccomanda di evitare che i bambini possano entrare in contatto con il medicinale. Non usare questo medicinale successivamente alla data di scadenza che è stampata sulla scatola e sul blister. Quest’ultima si riferisce sempre all’ultimo giorno del mese riportato.

La data di scadenza segnalata fa riferimento al prodotto in confezionamento integro e correttamente conservato. Non assumere il medicinale oltre la data di scadenza stampata sulla confezione; laddove previsto, attenersi alla validità indicata dopo la prima apertura della confezione.

Si ravvisa l’importanza di non servirsi dell’acqua di scarico e/o dei rifiuti domestici per gettare i medicinali. Chiedere informazioni al farmacista su come eliminare i medicinali inutilizzati. Questo atteggiamento contribuisce alla salvaguardia dell’ambiente.

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Informazioni aggiuntive

Formato

20g, 50g

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